Palco in Trento Trieste. La Soprintendenza avvisata all’ultimo
È arrivata in ritardo la richiesta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ferrara per l'allestimento del palco in piazza Trento e Trieste
È arrivata in ritardo la richiesta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ferrara per l'allestimento del palco in piazza Trento e Trieste
È stato condannato a dieci anni di carcere - in primo grado - il 43enne di nazionalità marocchina finito a processo per il tentato omicidio di via Cavedone dove, il 30 novembre 2024, era stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver accoltellato alla gola un proprio connazionale 46enne con un cutter
L’associazione ‘Umanità’ replica al sindaco e smentisce le accuse: “Vogliamo rafforzare le tutele, non perderle”. Critiche anche alla strategia degli eventi nel centro storico
Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato Francesco Caleca, attualmente procuratore aggiunto a Bologna, come nuovo procuratore capo di Ferrara
Sfruttato dall'ex compagna che, secondo l'accusa, lui avrebbe costretto - anche tramite l'utilizzo della violenza - a fare la prostituta. È la linea difensiva adottata ieri (giovedì 19 marzo) da un 50enne di nazionalità albanese, oggi a processo - insieme a due donne connazionali di 49 e 54 anni - per sfruttamento della prostituzione tra il 2019 e il 2020
A sentire le difese di alcuni dei 14 indagati nell’ambito dell’indagine sull’ampliamento dello stadio Paolo Mazza, il dissequestro sembra vicino.
Lunedì si sono chiusi test tecnici – ce ne sarà in realtà qualcuno residuale martedì – per ‘saggiare’ la tenuta a neve e vento delle strutture della Curva Est, della Tribuna Nord e della Curva Ovest, con le ultime prove a campione per verificare l’eventuale presenza di altre anomalie nella costruzione, come quelle riscontrate all’inizio, come l’assenza di bulloni o errori di costruzione. Da quanto si apprende non sembra che siano state notate difformità tali da costituire un pericolo o comunque da minare la tenuta delle strutture del Mazza.
“Tutte le prove ok, anche le verifiche di oggi”, afferma Alberto Bova, difensore di uno dei collaudatori, Alessio Colombi. “Tutte, tutte le prove sono state positive. Siamo soddisfatti, lo stadio non ha alcun problema di tenuta statica”, gli fa eco l’avvocato Vincenzo Bellitti, che difende il direttore dei lavori Lorenzo Travagli e l’altro collaudatore, Fabrizio Chiogna. “Adesso aspettiamo la relazione del Ctu e le sue determinazioni”.
E questa è una cautela necessaria da tenere a mente: sarà la relazione preliminare redatta dall’ingegner Carlo Pellegrino, il consulente della Procura, e dai suoi collaboratori a essere dirimente, prima che arrivi poi la perizia completa, per la quale si è preso 90 giorni di tempo. Sulla sua base, infatti, la pm Barbara Cavallo e il procuratore capo Andrea Garau decideranno il da farsi, anche in vista della gara contro l’Atalanta, prima partita della nuova stagione di Serie A, programmata per il 25 agosto proprio al Mazza.
Gli scenari possibili sono tre: o il dissequestro immediato, come sperano la Spal e i tifosi, per assenza delle criticità individuate in sede d’indagine da Procura e Guardia di Finanza; o il dissequestro con prescrizioni, che comporterebbe la necessità di eseguire alcuni lavori; oppure, ed è l’ipotesi più funesta, la prosecuzione del sequestro che, come nell’ipotesi precedente, si trasformerebbe in sequestro preventivo, per evitare situazioni di pericolo: significherebbe che i test hanno restituito valori preoccupanti che esigono la chiusura delle strutture (cosa che da quanto emerso finora non sembra essere accaduto).
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