Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quanto accaduto nei giorni scorsi al Liceo Ariosto dovrebbe indurre tutte le persone, a partire dal sindaco, ad una riflessione profonda, che prenda avvio dalle parole che il dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati ha rivolto a studentesse e studenti, impegnandosi a mantenere la scuola "uno spazio di confronto libero, aperto, pieno di vita dove le regole servono a proteggere questa libertà, non a soffocarla”
"Bello il Giro dell'Emilia ma non si può bloccare un'intera città di sabato mattina". Il consigliere comunale del Pd Davide Nanni interviene dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini in difficoltà nel raggiungere il luogo di lavoro o nel fare la spesa
Voleva emulare fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti. E per farlo aveva acquistato online il pugnale. È questa la prima confessione fatta dal 22enne fermato per l'aggressione al liceo Ariosto
Forza Italia continua la propria attività sul territorio ferrarese per promuovere la tutela del diritto alla salute e offrire ai cittadini strumenti concreti per affrontare il problema delle liste d'attesa. Sabato 3 ottobre saranno organizzati due gazebo informativi, a Ferrara e Codigoro, per presentare «Lista Amica»
“Vincere le elezioni è un conto, saper governare un altro”. Dopo le contestazioni al vicesindaco Nicola Lodi a Monestirolo, dove sono stati trasferiti alcuni nomadi del campo di via delle Bonifiche, Paolo Calvano, consigliere e segretario regionale del Pd, coglie la palla al balzo per criticare gli attuali amministratori di Ferrara.
“Pochi mesi fa la Lega ha raccontato che in alcuni alloggi nella frazione di Monestirolo non c’erano le condizioni igieniche per ospitare dei migranti e che non si dovevano calare le decisioni dall’alto. Organizzò addirittura le proteste dei cittadini – afferma Calvano in un post su Facebook-. Oggi, quella stessa Lega, dopo aver vinto le elezioni, senza dire nulla ai cittadini, decide che in quegli stessi alloggi dovranno essere ospitati i sinti (hanno già trasferito una famiglia), sgombrati in fretta e furia dal campo rom. La popolazione ferrarese oggi si è sentita presa in giro e gliel’ha detto senza mezzi termini”.
“La Lega di Ferrara è rimasta schiava delle proprie promesse e della propria propaganda e ha abbandonato il buon senso – osserva ancora il segretario dem, in un altro post -. Pur di tener fede ai propri annunci di sgombero del campo rom, ha trattato i cittadini (tutti) da sudditi, imponendo le proprie scelte, senza un minimo di confronto. Sta trattando così non solo i cittadini ferraresi, ma anche quelli dei comuni limitrofi alla città. ‘La gatta frettolosa fa i gattini ciechi’, dice un vecchio proverbio. La Lega e la destra ferrarese sono ancora in tempo. Abbandonino la fretta e aprano un confronto vero con la città, senza paura, senza arroganza e senza imposizioni dall’alto”.
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