Politica
5 Agosto 2019
Il segretario regionale dei dem interviene dopo le contestazioni a Lodi nell'assemblea a Monestirolo

Nomadi. Calvano: “Vincere le elezioni è un conto, governare un altro”

di Redazione | 2 min

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“Vincere le elezioni è un conto, saper governare un altro”. Dopo le contestazioni al vicesindaco Nicola Lodi a Monestirolo, dove sono stati trasferiti alcuni nomadi del campo di via delle Bonifiche, Paolo Calvano, consigliere e segretario regionale del Pd, coglie la palla al balzo per criticare gli attuali amministratori di Ferrara.

“Pochi mesi fa la Lega ha raccontato che in alcuni alloggi nella frazione di Monestirolo non c’erano le condizioni igieniche per ospitare dei migranti e che non si dovevano calare le decisioni dall’alto. Organizzò addirittura le proteste dei cittadini – afferma Calvano in un post su Facebook-. Oggi, quella stessa Lega, dopo aver vinto le elezioni, senza dire nulla ai cittadini, decide che in quegli stessi alloggi dovranno essere ospitati i sinti (hanno già trasferito una famiglia), sgombrati in fretta e furia dal campo rom. La popolazione ferrarese oggi si è sentita presa in giro e gliel’ha detto senza mezzi termini”.

“La Lega di Ferrara è rimasta schiava delle proprie promesse e della propria propaganda e ha abbandonato il buon senso – osserva ancora il segretario dem, in un altro post -. Pur di tener fede ai propri annunci di sgombero del campo rom, ha trattato i cittadini (tutti) da sudditi, imponendo le proprie scelte, senza un minimo di confronto. Sta trattando così non solo i cittadini ferraresi, ma anche quelli dei comuni limitrofi alla città.  ‘La gatta frettolosa fa i gattini ciechi’, dice un vecchio proverbio. La Lega e la destra ferrarese sono ancora in tempo. Abbandonino la fretta e aprano un confronto vero con la città, senza paura, senza arroganza e senza imposizioni dall’alto”.

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