Dom 21 Lug 2019 - 1917 visite
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Spal–Pordenone: chi sale e chi scende

Il giovane Strefezza migliore in campo, delude invece Moncini

di Andrea Mainardi

Sono emerse diverse indicazioni dal secondo test stagionale per mister Semplici che ha potuto verificare chi dei suoi è già in buona forma e chi, invece, ha ancora bisogno di rodaggio.

CHI SALE:

Thiam: Il giovane portiere approfitta dell’indisponibilità di Berisha (problemi intestinali) per sfoderare una bella prestazione con almeno quattro interventi decisivi nel primo tempo. Resta imbattuto e mostra segni di grande miglioramento soprattutto nelle uscite.

Strefezza: Altro giovane elemento della rosa capace di mettersi in mostra. Mister Semplici lo schiera largo a sinistra e lui si fa trovare pronto, giocando sempre in maniera propositiva. Col suo destro educatissimo fornisce l’assist per il gol di Valoti ed il pallone che genera il rigore poi trasformato da Petagna.

Kurtic: Si conferma elemento imprescindibile, pur con qualche sbavatura in fase di interdizione, nella manovra spallina e dai suoi piedi nasce quasi sempre qualcosa di buono. Più intraprendente al tiro rispetto allo scorso anno.

Petagna: Un po’ a sorpresa mette in mostra un’ottima condizione fisica venendosi a prendere spesso il pallone sulla trequarti per poi smistarlo con efficacia sugli esterni. Nel primo tempo impegna Bindi severamente in due circostanze e la sua costanza viene premiata col rigore guadagnato e segnato all’ottantesimo.

CHI SCENDE:

Moncini: Ci si aspettava forse qualche segnale in più da lui, in quella che dovrà essere la stagione della sua possibile consacrazione. Pochi palloni giocati e altrettanti pochi pericoli creati. Semplici lo sostituisce dopo quarantacinque minuti.

Missiroli: Nel suo caso a mancare è ancora il ‘passo’, essenziale nel suo ruolo. Soprattutto durante la prima mezz’ora il Pordenone ha gioco facile a trovare ampi spazi sulla trequarti biancoazzurra. Mette delle pezze dove possibile con la sua esperienza.

Igor: Bene in fase di impostazione, soprattutto inizialmente dove mostra buona personalità. Quando però viene puntato dai veloci attaccanti avversari va in affanno più di una volta ed anche nel suo caso sembra essere più che altro una questione di condizione.

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