‘Ndrangheta a Ferrara. Il mondo della cosca Gallace
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
Figura anche il nome di Francesco Carità tra le 26 persone indagate dalla Procura distrettuale antimafia di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte infiltrazioni della 'Nrangheta nei circuiti di minimoto di Aprilia, Acerra e Ferrara
Tornerà in aula col nuovo anno il processo d'appello per la maxi-inchiesta Wall Street che, ad aprile 2022, quattro anni dopo l'inizio delle indagini, portò a una pioggia di condanne in primo grado per lo spaccio di droga in zona Gad da parte di clan nigeriani, ai piedi del Grattacielo
Lo scorso 21 ottobre, i carabinieri di Baura supportati dai colleghi di Pontelagoscuro e Porotto, hanno arrestato quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 23 anni residenti in altre province, con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali gravi
Avrebbe minacciato con metodi mafiosi un possibile concorrente per l'assegnazione del circuito di Via Diana, facendolo desistere dal partecipare alla gara. Nemmeno due mesi dopo, il Comune di Ferrara assegnava in concessione per la durata di dieci anni il kartodromo

(foto di archivio)
Tragedia in vacanza. Un ferrarese di 52 anni, Aldo Marchetti, ha perso la vita mentre stava pescando nel fiume Natisone a Cividale del Friuli, in provincia di Udine. L’uomo stava praticando il suo hobby preferito quando, probabilmente colto da un malore improvviso, è caduto in acqua e non è più riuscito a tornare a riva.
Il dramma si è consumato lunedì pomeriggio – si ipotizza verso le 16, ma è difficile stabilire l’orario con precisione – sul territorio comunale di Pulfero, all’altezza della frazione di Stupizza, una zona che il 52enne conosceva bene in quanto meta ideale per la pesca alla trota che aveva raggiunto a bordo del suo camper.
A dare l’allarme è stato un pescatore sloveno che ha notato il corpo che galleggiava nelle acque del Natisone e ha provato a soccorrerlo, ma ormai non c’era più niente da fare.
I soccorsi del 118 intervenuti con un’ambulanza da San Pietro al Natisone non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sarà l’autopsia a chiarire se la causa del decesso sia stata proprio il malore o l’annegamento dovuto alla caduta e alla perdita dei sensi in acqua.
Sul posto anche i carabinieri della stazione di San Leonardo per effettuare gli accertamenti del caso e dare la triste notizia ai familiari, residenti a Ferrara e partiti martedì mattina in direzione Friuli per il riconoscimento della salma del congiunto.
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