Dom 14 Lug 2019 - 2116 visite
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Salvini lancia la volata delle Regionali: “Il modello Ferrara va applicato a Bologna”

Il leader leghista in piazza Municipale: "C'è la Regione da liberare. Qui idee chiare, mi risulta che un campo rom verrà smantellato nei prossimi giorni"

(foto di Alessandro Castaldi)

di Simone Pesci

“In bocca al lupo ad Alan e alla sua squadra di uomini e donne a cui avete affidato il destino della vostra splendida comunità con un’università di eccellenza, con imprenditori di eccellenza, con agricoltori di eccellenza. Vedremo sia a Roma che a Bruxelles di difendere il futuro dei ferraresi e degli emiliani”. Durante la terza tappa in due mesi a Ferrara, Matteo Salvini abbraccia idealmente tutta la giunta, gli elettori e le circa 1.500 persone assiepate in piazza Municipale.

“La giunta ha le idee chiare, mi risulta che un campo rom verrà smantellato nei prossimi giorni: non capisco perché gli zingari debbono avere tutto pagato. Ho detto zingari? Diversamente stanziali” dice poi il ministro dell’Interno, giunto sotto lo Scalone municipale anche per ricordare ai ferraresi il prossimo appuntamento delle elezioni Regionali: “C’è anche la Regione da liberare, il modello Ferrara va applicato anche a Bologna”.

Immancabili le bordate alla sinistra, alla capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete, e una bacchettata all’Olanda sulla questione della Ong: “Da milanista ricordo Van Basten, Gullit e Rijkaard, figuratevi se ce l’ho con gli olandesi. Ma non ci può essere una nave olandese che porta immigrati clandestini in Italia, unico paese dove una signorina che infrange le leggi del paese in cui entra e che rischia di ammazzare cinque militari della Guardia di Finanza, non viene indagata (in realtà lo è, ndr), arrestata e processata ma viene indagato il ministro. Più fanno così, più mi fanno venire voglia di lavorare, quindi viva Carola”.

“Quest’anno solo tremila sbarchi,  -95% rispetto al 2017 e -82% rispetto al 2018” rivendica Salvini, che si dice pronto a replicare “quello che stiamo facendo sul tema dell’immigrazione e sicurezza”, in campo economico, “abbassando le tasse le tasse a tanti italiani dall’anno prossimo”. Con il rettore di Unife, ribadisce il vicepremier, “stiamo combattendo una battaglia di civiltà per riaprire la facoltà di medicina, perché a forza di chiudere stiamo facendo scappare i giovani”, e allora c’è da perseguire l’obiettivo “dell’immigrazione che mi piace, ovvero quella degli italiani scappati all’estero, che mi piacerebbe tornassero a lavorare qui con stipendi adeguati”.

In tal proposito il leader leghista fissa l’appuntamento al 1° gennaio 2020 con una stoccata ai colleghi di Governo del M5S: “Se non abbassi le tasse agli imprenditori come fai a dare il salario minimo? Da gennaio chi fattura fino a 100mila euro pagherà un 20% secco di tasse. Vorremmo entrare anche in casa dei lavoratori dipendenti, delle famiglie e dei precari, che sono i nuovi sfruttati a vita su un modello della globalizzazione che tanto piaceva alla sinistra: interinali e jobs act”. Dal palco, si odono anche notizie di “un piano da 5 miliardi di euro per sistemare scuole e strade provinciali, anche qua”, e l’assunzione di 4.500 agenti: “Coi minori sbarchi, il miliardo e mezzo di euro di risparmio lo investiamo tutto in sicurezza. Anche a Ferrara”.

Prima dei classici selfie con i fan, Salvini fa fischiare le orecchie anche il mondo della chiesa: “C’è qualcuno che dice che sono un peccatore, però ci sono palazzi enormi dove ospitare i migranti che hanno bisogno”.

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