Naomo contro commissario Digos: “Solo gossip”
Non ci sta Nicola "Naomo" Lodi e affida ai social una risposta dal tono tutt'altro che dimesso agli ultimi articoli pubblicati da Estense.com
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Non si sa cosa abbia fatto di tanto sbagliato da meritare attenzioni tanto alte. Fatto sta che un vicecommissario della Digos proprio non entrava nelle simpatie dei piani alti dell'amministrazione comunale di Ferrara
L’Amministrazione comunale di Terre del Reno informa i cittadini che l’istituzione del senso unico alternato sul ponte di Sant’Agostino, prevista a partire da lunedì 23 marzo per consentire l’avvio dei lavori, è stata momentaneamente sospesa
È arrivata in ritardo la richiesta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ferrara per l'allestimento del palco in piazza Trento e Trieste
L’associazione ‘Umanità’ replica al sindaco e smentisce le accuse: “Vogliamo rafforzare le tutele, non perderle”. Critiche anche alla strategia degli eventi nel centro storico
San Carlo. Dovranno essere distrutti i circa 300 quintali di grano e soia, del valore di 50mila euro, sequestrati dal Nas di Bologna all’inizio di giugno presso un’azienza del territorio di Terre del Reno, la Cerealicola San Carlo di via Frutteti.
Il sindaco di Terre del Reno ha infatti emesso un’ordinanza di dissequestro finalizzata alla contestuale distruzione dei cereali risultati non conformi ai requisiti fissati dalla legge. I Nas avevano scoperto ratticidi ed escrementi di topo e piccioni, facendo così scattare i sigilli per quei 300 quintali risultati contaminati. Il responsabile dello stabilimento, inoltre, era stato multato con una sanzione di 3mila euro e gli era stata contestata la violazione dei requisiti in materia di igiene e sicurezza degli alimenti.
A distanza di un mese, dopo il verbale dei carabinieri del Nas, l’ordinanza del sindaco Roberto Lodi convalida il sequestro e ordina il dissequestro e la contestuale distruzione, con spese a carico della Cerealicola San Carlo. Distruzione che dovrà avvenire, come si legge nel testo dell’ordinanza, “sotto la supervisione del personale del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Nas di Bologna, previa verifica da parte degli stessi dei sigilli apposti, il tutto tramite una ditta specializzata in materia alle quali verranno affidati i prodotti sequestrati per la successiva distruzione”.
Il titolare dell’azienda ora dovrà ottemperare alle disposizioni, salvo la facoltà di ricorrere al Tar contro il provvedimento entro 60 giorni.
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