“Erano grida di disperazione”: la verità sulla residente della Torre A
La redazione ha raccolto la testimonianza della figlia, Mihaela, che chiede di parlare mantenendo la madre lontana dai riflettori
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Nonostante la pioggia e il vento freddo circa duecento persone si sono radunate sabato 14 febbraio all’ingresso del parco Coletta per partecipare al presidio per gli sfollati del grattacielo
Nei giorni scorsi il Comune di Terre del Reno ha sottoscritto due patti di collaborazione con l'Associazione Tartufai Panfilia e con Arci Tartufi Ferrara Aps per la gestione condivisa di aree verdi pubbliche comunali, nell'ambito di quanto previsto dal Regolamento del Verde pubblico e privato
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
San Carlo. Dovranno essere distrutti i circa 300 quintali di grano e soia, del valore di 50mila euro, sequestrati dal Nas di Bologna all’inizio di giugno presso un’azienza del territorio di Terre del Reno, la Cerealicola San Carlo di via Frutteti.
Il sindaco di Terre del Reno ha infatti emesso un’ordinanza di dissequestro finalizzata alla contestuale distruzione dei cereali risultati non conformi ai requisiti fissati dalla legge. I Nas avevano scoperto ratticidi ed escrementi di topo e piccioni, facendo così scattare i sigilli per quei 300 quintali risultati contaminati. Il responsabile dello stabilimento, inoltre, era stato multato con una sanzione di 3mila euro e gli era stata contestata la violazione dei requisiti in materia di igiene e sicurezza degli alimenti.
A distanza di un mese, dopo il verbale dei carabinieri del Nas, l’ordinanza del sindaco Roberto Lodi convalida il sequestro e ordina il dissequestro e la contestuale distruzione, con spese a carico della Cerealicola San Carlo. Distruzione che dovrà avvenire, come si legge nel testo dell’ordinanza, “sotto la supervisione del personale del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Nas di Bologna, previa verifica da parte degli stessi dei sigilli apposti, il tutto tramite una ditta specializzata in materia alle quali verranno affidati i prodotti sequestrati per la successiva distruzione”.
Il titolare dell’azienda ora dovrà ottemperare alle disposizioni, salvo la facoltà di ricorrere al Tar contro il provvedimento entro 60 giorni.
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