Mer 3 Lug 2019 - 806 visite
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Palazzo Massari, il Pd contro il “negoziatore” Sgarbi

Interrogazione di Modonesi e consiglieri dem: "Maggi silente, con Gulinelli si rischia una supervisione abituale"

A che titolo Vittorio Sgarbi negozierà il progetto di riqualificazione di Palazzo Massari tra il Comune di Ferrara e il Mibact? A porre la domanda – per nulla scontata se si considera l’intervento del critico d’arte sul Resto del Carlino – è il gruppo consiliare del Pd che al gran completo ha presentato un’interrogazione a riguardo al sindaco Alan Fabbri e all’assessore Andrea Maggi, in cui viene tirato in ballo anche il collega Marco Gulinelli.

Sgarbi commenta le “osservazioni giuste, ma tardive” della sovrintendente Cristina Ambrosini che dà il via libera alla riqualificazione di Palazzo Massari e della Palazzina Cavalieri di Malta – finanziata con i fondi del Ducato Estense – ma con prescrizioni, ovvero una diversa soluzione per i rivestimenti esterni del corpo aggiunto, l’eliminazione dello specchio d’acqua, e ulteriori indicazioni operative relative a finiture e impianti.

“Per me la Ambrosini non è la referente, io negozierò le indicazioni con il direttore generale del Mibact Gino Famiglietti e con il segretario generale Giovanni Bianco” è stata l’uscita sulla stampa di Sgarbi.

Ma “a che titolo l’onorevole Vittorio Sgarbi si fa ‘negoziatore’ tra il Comune di Ferrara e il Mibact, scavalcando in un sol colpo sia la struttura tecnica comunale, il Sindaco e la Giunta (a iniziare dal silente sull’argomento Assessore Andrea Maggi) e la sovrintendenza competente?” si domanda il presidente del gruppo consiliare dem Aldo Modonesi nel documento condiviso dai consiglieri Ilaria Baraldi, Davide Bertolasi, Girolamo Calò, Francesco Colaiacovo, Cristina Corazzari, Caterina Ferri, Deanna Marescotti e Simone Merli.

Il Pd – preoccupato che “queste continue incursioni potranno comportare ulteriori rallentamenti dell’iter progettuale e autorizzativo, allungando i tempi di realizzazione degli interventi e di restituzione alla città di questo importante Museo” – nutre il timore che questa “diventerà prassi abituale dell’attuale amministrazione comunale”.

E se, in tal caso, “si debba interpretare la delega ai Monumenti Storici attribuita all’assessore Marco Gulinelli (che durante la recente campagna elettorale affermava “Per votare Sgarbi devi scrivere Gulinelli”) come una continua e puntuale supervisione e controllo da parte dell’onorevole Sgarbi a tutti i progetti di riqualificazione che interesseranno monumenti di Ferrara”.

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