Lun 1 Lug 2019 - 4939 visite
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Intitolare il porto di Lampedusa a Carola? La Lega ‘zittisce’ il vescovo

Il neo consigliere Caprini: "Fatti gli affari tuoi". Il collega Mosso: "La 'sbruffoncella 'ha messo in gravissimo pericolo le vite dei militari speronati"

Intitolare il porto di Lampedusa a Carola Rackete? “Fatti gli affari tuoi”, anzi, “chieda scusa agli uomini in divisa che lei ha offeso e che hanno rischiato di morire per inescusabile colpa della giovane criminale che lei tanto ammira”. La proposta del vescovo di Ferrara-Comacchio Gian Carlo Perego fa insorgere la Lega ferrarese, per la precisione due neo consiglieri comunali.

Si tratta di Luca Caprini – che in un commento al nostro articolo su Facebook ha invitato il monsignore a “farsi gli affari suoi” e, redarguito da altri utenti social a cambiare tono considerata la carica politica, ha ribadito che “dico e penso quello mi pare, senza offendere nessuno” – e di Alcide Mosso che opta per una presa di posizione contro le dichiarazioni di Perego, definito “avvocato d’ufficio sul caso Sea Watch”.

“Dopo aver esaltato Giuseppe Garibaldi (che definì Pio IX “un metro cubo di letame” – ma l’espressione originale era un po’ più cruda), il nostro pastore ha affermato che l’obiettivo più importante era salvare le vite dei migranti, catalogando lo speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza fra le ‘cose secondarie'” riporta il consigliere del Carroccio.

“Incredibile! Mons. Perego non sa – o finge di non sapere – che la “Capitana” ha messo in gravissimo pericolo le vite dei militari speronati: esistono dunque vite di “serie A” (quelle dei migranti) e vite di “serie B” (quelle dei finanzieri), visto che lo speronamento è da catalogare come “secondario”?” si chiede Mosso che fa i suoi ironici “complimenti per la sua equanimità e per il suo rispetto nei confronti dei nostri uomini in divisa, contro i quali, come ha detto il Procuratore della Repubblica di Agrigento, non certo sospettabile di simpatie salviniane, è stato compiuto un gesto “inammissibile”.

“Da cattolico e con tutto il rispetto per la Sua funzione, mi permetto di dirLe: abbia almeno la decenza di chiedere scusa agli uomini in divisa che lei ha offeso e che hanno rischiato di morire per inescusabile colpa della giovane criminale che lei tanto ammira (e che ha già assolto ancor prima del processo)” critica il leghista che, “prima di proporre ‘ex alto’ di intitolare il porto di Lampedusa alla ‘sbruffoncella’”, invita il vescovo a “interpellare i lampedusani che alle ultime elezioni europee hanno votato in massa (45%) per la Lega: potrebbero non essere d’accordo…”.

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