Grattacielo. Occhi puntanti sul Comune: lenzuola alle finestre contro l’oblio
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
“L’Europa e gli imperi del XXI secolo” è il titolo dell’incontro svoltosi venerdì 6 febbraio alla biblioteca Ariostea in cui si sono confrontate l’europarlamentare dem Elisabetta Gualmini e la docente di scienze politiche Sofia Ventura, moderato dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra
Anche Patto per il Nord Emilia esprime "pieno e convinto sostegno" al sindaco Alan Fabbri per la presa di posizione contro la decisione della Regione Emilia-Romagna di eliminare il criterio della residenzialità storica dalle graduatorie per l'assegnazione delle case popolari
L'assessora Cristina Coletti "ignora completamente la realtà del diritto vivente costituzionalmente orientato e il contesto della garanzia dei diritti sociali dei cittadini". Con queste parole Leonardo Fiorentini, consigliere della Civica Anselmo, interviene in merito alle dichiarazioni dell'assessora "non contenta - dice - del disastro istituzionale, politico, sociale e umano del Grattacielo"
L'assessora Cristina Coletti parla di "un pronunciamento che esula dalla realtà dei fatti e ignora completamente il contesto sociale in cui vivono i cittadini"
Qualcuno avrà storto il naso, o forse strabuzzato gli occhi, nel vedere la foto che ritrae Nicola ‘Naomo’ Lodi abbracciato alla presidente di Arcigay Ferrara. All’incontro in municipio tra Alan Fabbri e la delegazione lgtbi era presente anche lui. A quale titolo lo ignoravano anche le ospiti Eva Croce e Manuela Macario. “È stato sempre in silenzio…”.
E forse è stato un bene. Fosse stato possibile qualche esercizio di telepatia, ecco che il clima “estremamente cordiale”, come è stato definitivo, poteva rimanere corrotto da qualche intemperie.
Si ricorderanno infatti le prese di posizione di Lodi, molto vicine al Popolo della Famiglia. Una dimostrazione pratica la diede lui stesso, onde fugare ogni dubbio.
Erano i primi giorni di marzo del 2017. ‘Naomo’ Lodi aveva già iniziato da tempo la sua campagna elettorale. Nei giorni in cui in sala Estense si teneva un appuntamento del Tag Festival (festival contro le discriminazioni omofobe), Lodi si presentò in piazza Municipale con due compari. Attorno al collo mostrava tronfio il cartello “Per me la famiglia è mamma, papà e figli, il resto è macedonia”.
Ne fece anche un post su Facebook, dove accanto alla premessa “rispetto le scelte di ogni persona, non mi importa se gay o lesbiche”, metteva in chiaro che “per me la famiglia è una”. E, fiero di cognizioni matematiche, aggiungeva: “Mamma + papà = figli, Mamma + papà = famiglia”.
Adesso, conquistato il municipio, si fa immortalare mentre abbraccia la causa di Arcigay. Poteri del trasformismo.
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