Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Quanto sta avvenendo in questi giorni in varie parti del Paese e anche in Emilia-Romagna, non solo rappresenta una preoccupante deriva ma viola i principi democratici, alimenta un’evidente caccia alle streghe
Qualcuno avrà storto il naso, o forse strabuzzato gli occhi, nel vedere la foto che ritrae Nicola ‘Naomo’ Lodi abbracciato alla presidente di Arcigay Ferrara. All’incontro in municipio tra Alan Fabbri e la delegazione lgtbi era presente anche lui. A quale titolo lo ignoravano anche le ospiti Eva Croce e Manuela Macario. “È stato sempre in silenzio…”.
E forse è stato un bene. Fosse stato possibile qualche esercizio di telepatia, ecco che il clima “estremamente cordiale”, come è stato definitivo, poteva rimanere corrotto da qualche intemperie.
Si ricorderanno infatti le prese di posizione di Lodi, molto vicine al Popolo della Famiglia. Una dimostrazione pratica la diede lui stesso, onde fugare ogni dubbio.
Erano i primi giorni di marzo del 2017. ‘Naomo’ Lodi aveva già iniziato da tempo la sua campagna elettorale. Nei giorni in cui in sala Estense si teneva un appuntamento del Tag Festival (festival contro le discriminazioni omofobe), Lodi si presentò in piazza Municipale con due compari. Attorno al collo mostrava tronfio il cartello “Per me la famiglia è mamma, papà e figli, il resto è macedonia”.
Ne fece anche un post su Facebook, dove accanto alla premessa “rispetto le scelte di ogni persona, non mi importa se gay o lesbiche”, metteva in chiaro che “per me la famiglia è una”. E, fiero di cognizioni matematiche, aggiungeva: “Mamma + papà = figli, Mamma + papà = famiglia”.
Adesso, conquistato il municipio, si fa immortalare mentre abbraccia la causa di Arcigay. Poteri del trasformismo.
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