Argenta, ai domiciliari l’infermiere indagato per omicidio in ospedale
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
C'è anche il 56enne ferrarese Alberto Cervellati tra i dieci dei dodici indagati iniziali per cui la Procura di Ravenna ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo l'ultima delle tre alluvioni
Dopo il deposito delle quasi 130 pagine di motivazioni con cui il gup Andrea Migliorelli ha spiegato il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, la difesa di Filippo Parisini, ex presidente dell'ente, prosciolto dalle accuse più gravi, commenta con soddisfazione quanto scritto dal giudice
Oltre 120 pagine di sentenza per spiegare il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, che vedeva tra gli imputati l'ex sindaco Tiziano Tagliani e l'ex assessore Aldo Modonesi
Hanno tentato un furto al supermercato Aldi di Rovigo, ma l’allarme li ha costretti a una fuga precipitosa che si è conclusa con l’arresto nei lidi comacchiesi. Protagonista una banda composta da cinque persone originarie dell’Est Europa
Finalmente non ci sono stati intoppi e questa volta si è potuta celebrare a Venezia l’udienza iniziale per il processo sulle “strade al veleno”. Otto dei dodici Comuni coinvolti del Ferrarese hanno formalmente presentato l’atto di costituzione di parte civile: Ferrara e Argenta tramite l’avvocato Riccardo Caniato; Copparo, Bondeno, Vigarano e Codigoro tramite l’avvocato Denis Lovison e poi Comacchio e Mesola tramite l’avvocato Sebastiano de Feudis. Oltre a loro ci sono vari altri enti locali e associazioni ambientaliste, per una cinquantina circa di parti.
Alla sbarra vi sono tre imprenditori veneti accusati di avere, a vario titolo, gestito in maniera illecita rifiuti, utilizzati per la realizzazione di un conglomerato bituminoso (“concrete green”) a basso dosaggio di cemento, contenente in realtà sostanze nocive oltre i limiti di legge, impiegato su diverse strade interpoderali tra Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.
L’udienza è stata aggiornata al 30 ottobre, quando si discuterà sulle eventuali richieste di estromissione delle parti civili presentate dalle difese degli imputati.
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