Gio 13 Giu 2019 - 2119 visite
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Strade al veleno, otto Comuni ferraresi si costituiscono parte civile

Dopo vari intoppi, aperto finalmente il processo a Venezia per l'uso di un conglomerato bituminoso spacciato per ecologico che sarebbe invece stato realizzato con rifiuti tossici

Finalmente non ci sono stati intoppi e questa volta si è potuta celebrare a Venezia l’udienza iniziale per il processo sulle “strade al veleno”. Otto dei dodici Comuni coinvolti del Ferrarese hanno formalmente presentato l’atto di costituzione di parte civile: Ferrara e Argenta tramite l’avvocato Riccardo Caniato; Copparo, Bondeno, Vigarano e Codigoro tramite l’avvocato Denis Lovison e poi Comacchio e Mesola tramite l’avvocato Sebastiano de Feudis. Oltre a loro ci sono vari altri enti locali e associazioni ambientaliste, per una cinquantina circa di parti.

Alla sbarra vi sono tre imprenditori veneti accusati di avere, a vario titolo, gestito in maniera illecita rifiuti, utilizzati per la realizzazione di un conglomerato bituminoso (“concrete green”) a basso dosaggio di cemento, contenente in realtà sostanze nocive oltre i limiti di legge, impiegato su diverse strade interpoderali tra Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.

L’udienza è stata aggiornata al 30 ottobre, quando si discuterà sulle eventuali richieste di estromissione delle parti civili presentate dalle difese degli imputati.

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