Comacchio
12 Giugno 2019
Il consigliere regionale pentastellato Andrea Bertani Bertani parzialmente soddisfatto: "Permane la preoccupazione per il progetto di Sipro"

Ex zuccherificio, la Regione apre al M5S sulla bonifica

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Porto Garibaldi. Calderoni (Fdi): “La riqualificazione non può avvenire contro l’ambiente”

«Tagliare alberi decennali che da anni svolgono una funzione fondamentale di tutela per cittadini e turisti, soprattutto durante le torride estati che ormai caratterizzano il nostro territorio, è una scelta sbagliata e miope». Così Bruno Calderoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Comacchio, interviene sulla vicenda del previsto abbattimento dei tigli di via Livraghi a Porto Garibaldi

Quattro denunce e tre patenti ritirate dai Carabinieri

Quattro persone denunciate all’autorità giudiziaria e tre patenti di guida ritirate: è questo il bilancio dei controlli straordinari effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Comacchio nei comuni del Delta

Agitato, si scaglia contro una decina di carabinieri. Patteggia oltre un anno e mezzo

Si è scagliato contro una decina di carabinieri che erano intervenuti per calmarlo, mandandone uno in ospedale con una prognosi di cinque giorni. È quanto accaduto durante la serata di giovedì 15 gennaio, intorno alle 21, in via Nino Bonnet a Porto Garibaldi, quando i militari del 112 hanno ricevuto la segnalazione di un uomo che stava creando qualche problema lungo la strada

Veduta aerea dell’area dell’Ex Zuccherificio di Comacchio

Comacchio. “Siamo parzialmente soddisfatti della risposta dell’assessore. Parzialmente perché la preoccupazione rimane tutta sul progetto presentato, visto che l’assessore non ha fugato i dubbi, ma siamo contenti che il progetto alternativo nato dalla cittadinanza venga valutato”. Sono le parole di Andrea Bertani utilizzate per rispondere all’intervento dell’assessore all’ambiente Paola Gazzolo, interpellata dallo stesso consigliere del Movimento in merito alla situazione riguardante il progetto di ri-naturalizzazione delle vasche di decantazione dell’ex zuccherificio di Comacchio, attualmente di proprietà di Sipro.

Nell’interpellanza, presentata oggi in aula, il pentastellato ha chiesto all’esecutivo se non ritenga che “sussistano valide ragioni, sia di natura paesaggistica e ambientale sia di tutela della salute pubblica, per annullare le autorizzazioni, i nulla osta e le concessioni rilasciate per la realizzazione del progetto”. In particolare il consigliere ha domandato “se sia mai stata fatta una Valutazione di incidenza ambientale, se l’Ente di gestione dei Parchi e Biodiversità del Delta del Po abbia richiesto il preventivo parere di Arpae per conoscere l’idoneità chimico-fisica dei terreni; se non siano necessarie le analisi sui terreni parzialmente bonificati, tenendo conto che le vasche di decantazione si trovano a pochissima distanza da un centro abitato e confinano con il Canale navigabile, se non sia importante individuare e localizzare i terreni scavati in situ e prevedere arginature, non solo provvisorie come quelle programmate, per garantire la pendenza dei terreni onde evitare il rischio frane”.

Inoltre, data la notevole durata temporale prevista (dieci anni), come sottolineato da Bertani, “il progetto di ri-naturalizzazione dovrebbe essere considerato più che altro come un deposito di materiale terroso solo parzialmente decontaminato”. Per questo il pentastellato chiede “se non sia più opportuno ripristinare l’habitat delle terre umide, indispensabili per combattere le alluvioni e i cambiamenti climatici, piuttosto che perseverare con operazioni di interramento e cattiva bonifica”.

Domande a cui Gazzolo ha replicato sottolineato che “per autorizzare il progetto non risulta necessaria l’effettuazione della valutazione di incidenza ambientale perché l’area di intervento è esterna al sito Natura2000. L’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità- ha continuato- ha affermato inoltre che l’istanza progettuale della Si.Pro si allinea con quanto stabilito e disposto dalla normativa tecnica di attuazione del Piano di stazione centro storico”.

Infine l’assessore ha aggiunto: “Va evidenziato infine che, nell’ambito dell’operazione ‘ripristino ecosistema’ del Psr 2014-2020, è possibile presentare progetti di ri-naturalizzazione di aree a condizioni che queste siano classificate come agricole, abbiano una superficie di almeno un ettaro, siano ubicate in pianura e si preveda la realizzazione di boschetti, zone umide, prati umidi, siepi, complessi macchia e radura e altre tipologie di interventi di recupero”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com