Mar 11 Giu 2019 - 4252 visite
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Ferrara in lutto per la scomparsa di Alberto Melandri

Cordoglio per la perdita del coordinatore del Cies e Cittadini del mondo: "Persona giusta e gentile, paladino dell'intercultura"

“Come può la luce fermarsi davanti ad un confine? Questa passa, trapassa”. Lo sa bene Alberto Melandri e chi ha avuto modo di incontrarlo sulla propria strada fino a lunedì, quando un terribile male l’ha portato via all’età di 69 anni dalla città a cui aveva dedicato tutte le sue energie.

Stimato insegnante, coordinatore del Cies (Centro informazione e educazione allo sviluppo), rappresentante dell’associazione Cittadini del mondo, infaticabile organizzatore del convegno nazionale ‘Franco Argento’, convinto sostenitore della multiculturalità e volontario del gruppo di cittadini Pontegradella in transizione, Melandri rappresentava tutte queste anime.

Nonostante la malattia che lo affliggeva da tempo, tutti lo ricordano come una persona solare, sempre sorridente, a testa alta. Le sue condizioni sono peggiorate drasticamente negli ultimi giorni fino alla tragedia che ha colpito in primis i figli Lisa, Pietro e Giulia.

Il lutto ha colpito profondamente lo staff del Cies che perde un “instancabile difensore dei diritti dei migranti e un formidabile educatore e animatore culturale”. A piangere la scomparsa è anche la Rete CambiaVento che ricorda Alberto per la “sua squisita passione politica; un uomo di grande spessore culturale”.

Messaggi di cordoglio sono giunti da Adam Atik, presente di Cittadini del Mondo – “una persona pura, giusta, dai sani principi, a cui devo tanti bei momenti. Dal bellissimo Festival delle letterature migranti, agli anni di interminabile militanza politica per fare ciò che è giusto. Sempre. Ha un posto speciale nel mio cuore, anche per aver fatto partire il dopo scuola per aiutare il maggior numero di ragazzi di minoranze etniche” – e di Leonardo Fiorentini (SI): “Ci ha lasciato una persona gentile e profonda. Un motivo in più per cominciare a ricostruire dal basso la città che vogliamo”.

In lutto anche Pontegradella in Transizione: “È un momento molto doloroso e triste. Ma il suo lascito è così grande che ci riempie il cuore di amore, per le cose che ci ha fatto conoscere e amare e per chi rimane. Lui era il nostro fratello maggiore, il nostro insegnante letterato, il nonno della contro favola e della poesia sulla ciclabile, il paladino dell’intercultura, il sorriso la tenacia e l’ottimismo sempre e comunque. Alberto ci mancherà tanto tanto…. Ci stringiamo con tutto l’affetto attorno alla sua famiglia. Ciao fratellone”.

Il funerale si svolgerà sabato alle 9.30 presso la camera mortuaria dell’Hospice di Bentivoglio. Sarà possibile dargli l’ultimo saluto alle 10.50 presso il tempio della cremazione della Certosa a Ferrara, ma più avanti verrà organizzata una festa in suo ricordo, che sia nel suo stile. E allora c’è da immaginare gentilezza,

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