Sab 8 Giu 2019 - 552 visite
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Fiom, Fim e Uilm scioperano di nuovo insieme “per il lavoro e lo sviluppo”

Pullman in partenza anche da Ferrara, Cento, Copparo e Ostellato per la manifestazione unitaria in programma a Firenze il 14 giugno

Otto ore di astensione dal lavoro in programma il 14 giugno in tutti i settori del metalmeccanico. Fiom, Fim e Uilm insieme per la prima volta dal 2007 in uno sciopero generale che non riguarda la sola contrattazione, ma l’intera politica industriale italiana,“per il lavoro e lo sviluppo” come recita il volantino . Basta forse questo dato a sottolineare l’urgenza che i tre maggiori sindacati dei metalmeccanici vedono in un cambio di rotta che risollevi le sorti produttive dello Stivale e anche della terra estense, che subisce più che mai le dinamiche di carattere generale.

“È fondamentale che questo sciopero riesca”, auspica Giovanni Verla, fresco segretario generale della Fiom di Ferrara che venerdì mattina con i colleghi Paolo Da Lan (Uilm) e Sandra Rizzo (Fim) ha parlato all’attivo unitario dei delegati sindacali riunito alla Rivana. Il 14 ci sarà una manifestazione a Firenze (altre due saranno a Milano e Napoli), con pullman in partenza anche da Ferrara (ex Mof alle 6), Cento (Vm, 5,30), Copparo (Berco, 5,30) e Ostellato (Zf, 5,30).

Tanti i temi sul piatto: una politica industriale moderna che sia sostenibile sia a livello sociale che ambientale, una fiscale più giusta ed equa, l’aumento dei salari, la stabilizzazione del lavoro, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

“L’evasione vale oltre tre volte una manovra finanziaria e determina tutta una impossibilità, per assenza di volontà, di disporre delle risorse che possono essere destinate a sanità, servizi, welfare, infrastrutture utili e politiche industriali”, spiega Verla, che da qui si allaccia al un altro tema, quello delle “politiche industriali assenti da punto di vista governativo, come dimostrano anche le crisi di questi giorni. E qui da noi – osserva il segretario Fiom – abbiamo i riflessi di quell’assenza, in cui subiamo la situazione Fca-Vm o le questioni legate all’assenza di una strategia sulla chimica o, ancora, il mancato rispetto della Strategia energetica nazionale:  abbiamo sempre più aziende che sollevano la questione dei costi dell’energia”. Nel concreto, oltre a Vm e Mercatone Uno, ci sono “situazione sempre di difficoltà in Bompani, così come in Baltur dove subiamo i rapporti America-Cina: la Baltur – spiega Verla – aveva grandi ordini dalla Cina, che con la crisi con Trump ha rivisto la strategia interna del riscaldamento e dell’approvvigionamento del gas e ha bloccato completamente gli ordinativi”.

C’è poi il tema attualissimo degli appalti, dopo che il Governo ha deciso di rivedere al ribasso le regole del relativo codice,  con i sindacati che invece chiedono “politiche del tutto di verse, di regolamentazione e di garanzia sia sul piano salariale che occupazionale”.

Ma si parla anche degli ammortizzatori sociali: “Sono l’ennesima nota dolente delle politiche di questi ultimi anni – rimarca il segretario Fiom -, in cui abbiamo assistito a una progressiva riduzione delle coperture, in un contesto ferrarese che accentua ancora di più determinate situazioni di crisi”.

E attenzione a dare una lettura di schieramento per uno sciopero così significativo: “Dal 2008 a oggi a livello confederale sono state oltre 50 le iniziative di mobilitazione e di sciopero fatte – rimarca Verla -. Questo denota che indipendentemente dal colore dei governi che si sono susseguiti, il sindacato ha sempre posto al centro queste tematiche”.

 

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