Ven 7 Giu 2019 - 638 visite
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Agricoltura e dintorni. Sergio Berlato a Copparo per sostenere Pagnoni

Il candidato sindaco del centrodestra: “La comunità copparese è legata all’agricoltura con un doppio filo”

Nella foto: da sinistra a destra: Fabrizio Pagnoni, Bruna Cirelli (leader copparese di Fratelli d’Italia) e Sergio Berlato (eurodeputato di Fratelli d’Italia)

di Roberto Galleran

Copparo. “La comunità copparese è legata all’agricoltura con un doppio filo”. Così il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Pagnoni introduce il suo evento “Agricoltura e dintorni” mercoledì 5 giugno alle 18.30 in galleria civica Alda Costa. La parola passa immediatamente all’ospite della serata, l’onorevole Sergio Berlato, eurodeputato riconfermato di Fratelli d’Italia e attualmente presidente della Commissione Agricoltura della regione Veneto.

Berlato inizia: “Chi più dell’imprenditore agricolo può essere definito ambientalista? L’ambientalismo bisogna praticarlo e quest’ultimo non lo fa per moda, ma per necessità”. L’eurodeputato continua: “Le nostre carte vincenti sono qualità, tipicità e salubrità. Dobbiamo puntare su di esse per essere più competitivi nella grande distribuzione organizzata”.

Questo sarà possibile attraverso una “corretta etichettatura” al fine di “convincere il consumatore a fare un investimento sulla propria salute”. L’onorevole si sofferma poi sul “problema” delle nutrie, specie alloctona che considera un pericolo, in quanto “provoca dissesto idrogeologico, rende meno sicura la circolazione ed è portatrice di leptospirosi”.

A suo avviso, “le nutrie devono essere debellate” sul modello della Gran Bretagna e, in merito a ciò, afferma di essere stato egli stesso promotore di una legge in Veneto che prevede “l’intervento di soggetti abilitati nel contenimento delle nutrie”.

Interviene poi sul surriscaldamento globale in questi termini: “Le variazioni climatiche ci sono sempre state e ci saranno sempre, perché non sono causate dall’emissione antropica di anidride carbonica, ma dalle attività solari”, e ciò, a suo avviso, “è confermato da scienziati eminenti come Carlo Rubbia e Antonio Zichichi”.

“Ci hanno raccontato per anni che il Buco dell’Ozono era causato dai CFC, usati dalle nostre donne – continua -. Ma la verità è un’altra: le multinazionali gestiscono prodotti in regime di monopolio con guadagni folli e, quando il brevetto si avvicina alla scadenza, per evitare che la concorrenza lo rivenda a prezzi minori, si inventano che quel prodotto sia nocivo. Oggi di Buco dell’Ozono non ne sentiamo più parlare”.

Berlato afferma inoltre che non è possibile ridurre l’inquinamento attraverso il principio secondo cui “chi inquina paga”, poiché “i paesi che inquinano comprano i diritti all’emissione di CO2 dai paesi che ne hanno in quantità”. L’onorevole conclude invitando i deputati italiani al parlamento europeo a “sentirsi prima di tutto italiani” e a operare “difendendo l’interesse nazionale” per “garantire la sopravvivenza delle nostre ricchissime specificità locali e un futuro dignitoso ai nostri imprenditori agricoli”, in quanto “reddito equivale a dignità”.

Aggiunge infine: “Settant’anni della ‘stessa pasta’ non sono pochi. Forse è il caso di provare un’amministrazione nuova che si metta al servizio dei cittadini”. Pagnoni, ringraziando l’onorevole per l’intervento, lascia il pubblico con un augurio: “Qualora domenica vincessimo, attueremmo misure concrete a difesa della valorizzazione dei nostri prodotti tipici, perché il consumatore deve avere il diritto di mangiare e bere ‘copparese’. Quanto al ‘problema nutrie’, faremo di tutto per trovare una soluzione, rendendo consci del problema tutti gli enti sovracomunali”.

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