Mar 28 Mag 2019 - 2393 visite
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Riva del Po, il primo sindaco è di centrosinistra

L’insediamento ufficiale della nuova amministrazione Zamboni presso la sede comunale di Berra

di Valentina Faggion

Riva del Po. Dopo diverse ore di scrutinio il neo nato comune di Riva del Po vede il suo primo sindaco. Cinque erano le liste civiche che concorrevano alla vittoria delle elezioni comunali di domenica 26 maggio: “Insieme per Riva del Po”, “Lega Salvini Premier-Forza Italia”, “Gente di Riva del Po”, “Futuro Eco-sostenibile” e “Basta sprechi”.

Gli elettori di questo territorio sono 6.653, ma solo in 4.718 hanno deciso di recarsi alle urne (il 70,92%).

Sempre nello stesso giorno, mentre l’Italia dava la maggioranza alla Lega Nord per il Parlamento Europeo, nel comune neonato della provincia ferrarese ha vinto la lista civica di Andrea Zamboni, sostenuta in campagna elettorale da Stefano Bonaccini, attuale presidente della regione Emilia-Romagna e rappresentante del Partito Democratico.

“Insieme per Riva del Po” raggiunge la maggioranza con 2.004 voti (45,55%) e quindi avrà diritto a 8 seggi nel consiglio comunale; la lista di Marianna Lucchin, che portava i simboli dei partiti Lega Nord e Forza Italia, si aggiudica due seggi con 995 voti ricevuti (22,61%); un solo seggio per le liste “Gente di Riva del Po” (candidata Daniela Simoni) e “Futuro Eco-Sostenibile” (Serena Occhi), che ricevono rispettivamente 763 e 418 voti; Maria Cristina Felisati, candidata della lista “Basta sprechi”.

“Oltre ad essere felicissimi per il risultato – commenta Zamboni -, siamo soprattutto stupiti, visti i risultati delle elezioni europee in Italia. La vittoria nel nostro comune mi rende orgoglioso e lo sono per il messaggio che siamo riusciti a trasmettere ai cittadini, che hanno deciso di darci il voto basandosi sul nostro programma elettorale e non sulla ‘fede’ politica”.

Daniela Simoni, candidata per “Gente di Riva del Po”, si dice invece molto amareggiata: “I risultati del voto non corrispondono alle percezioni che lei ha avuto sul territorio”. Serena Occhi, che occuperà l’unico seggio destinato alla sua lista, invece si aspettava questo risultato: “Prenderò il seggio assegnatoci e cercherò sempre di fare un’opposizione costruttiva”.

Un ultimo dato: 150 schede nulle e 168 schede bianche, quindi il 6,74% circa della popolazione non ha dato il proprio voto ai candidati.

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