Sab 25 Mag 2019 - 2497 visite
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Chiusi i negozi Mercato Uno, i dipendenti lo apprendono dai social

Dichiarato il fallimento della Shernon, risveglio difficile sabato mattina quello dei 92 lavoratori impiegati sul territorio estense. Bonaccini: “Vicepremier latitante da mesi sul problema”

È stato un risveglio difficile sabato mattina quello dei 92 lavoratori del Mercatone Uno sul territorio ferrarese. Hanno appreso dai social del fallimento della società Shernon che si accingeva a completare l’acquisizione dello storico marchio e di tutti i suoi punti vendita.

Non si può certo dire che sia stato un fulmine a ciel sereno visto che già in aprile i lavoratori avevano manifestato davanti al punto vendita di Ferrara lamentando l’assenza totale di un piano di rilancio del marchio da parte del nuovo acquirente. Nelle ultime settimane le difficoltà, però, si erano fatte sentire anche all’interno dei negozi tra mancanza di merce e pesanti ritardi di consegna per i clienti che avevano già acquistato.

Con il fallimento di Shernon il futuro di Mercatone Uno si fa ancora più disperato. “Da questa mattina a data da destinarsi tutti i negozi Mercatone Uno rimangono chiusi perché legalmente non potevano essere aperti vista la situazione di stallo e incertezza sul management-  spiega Luca Benfenati di Fisascat-Cisl – . Ora tutti i punti vendita e i 1800 lavoratori in tutta Italia ritorneranno sotto l’amministrazione commissariale che gestiva la crisi Mercatone in attesa di nuovi sviluppi. Ai lavoratori sarà impossibile tornare sui luoghi di lavoro e spetterà a noi sigle sindacali trovare ora tutte le tutele per non lasciare in difficoltà centinaia di famiglie”.

La notizia del fallimento di Shernon è stata appresa con sgomento dai dipendenti direttamente sui social. “È stato brutto scoprirlo così, siamo sconfortati e amareggiati – rivela Chiara Lionzo, delegata sindacale Filcams-Cgil in Mercatone -. Abbiamo i nostri clienti ed ex clienti arrabbiati, alcuni aspettano ancora i loro acquisti. La situazione non è facile anche sul piano psicologico per noi lavoratori”.

Duro l’intervent del presidente della Regione Stefano Bonaccini: “La vicenda del Mercatone Uno non è degna di un Paese civile – afferma -. Inconcepibile un altro fallimento; inaccettabile che lavoratori e istituzioni locali lo apprendano dai media; sconcertante la proprietà; tardive e di propaganda le parole dei vicepremier, da mesi latitanti sul problema”.

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