Mar 21 Mag 2019 - 872 visite
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Il gatto Mirto diventa materia da campagna elettorale

 InnovaFe: “Pericolosa la mentalità del ‘tanto sono solo animali’”

Il gatto Mirto, il micio del pittore Gianni Guidi colpito venerdì notte da uno sparo in via Fondobanchetto, finisce per essere materia di campagna elettorale.

Sull’episodio di cronaca raccontato da Estense.com domenica si inserisce infatti la lista civica “innovaFe”, che sostiene Andrea Firrincieli come candidato sindaco. InnovaFe ricorda che sempre quest’anno, il 31 marzo, a Ferrara si era tenuto un sit-in contro la violenza sugli animali, organizzato da quattordici associazioni animaliste allo scopo di far conoscere i tre episodi di violenza nei confronti degli animali registrati nella provincia nel giro di pochissimo tempo: una gatta appartenente ad una colonia felina a Boara uccisa con un colpo d’arma da fuoco, un cane di proprietà ucciso a colpi di forbice a Copparo e due pony di proprietà seviziati ad Argenta.

Il 13 maggio scorso la lista civica ha organizzato una conferenza stampa “proprio per sottolineare la priorità del mondo animale dedicata all’interno del proprio programma elettorale ed in particolare l’importanza di aver inserito, nello stesso programma politico, l’obiettivo di aderire e promuovere il progetto “Link”, di cui la dott.ssa Francesca Sorcinelli, ospite nel corso della conferenza stessa, ne è la promotrice”.

La dottoressa Sorcinelli aveva spiegato nel corso dell’evento che “esiste una letteratura scientifica sconfinata che studia la stretta correlazione tra maltrattamento ed uccisione degli animali, violenza interpersonale ed ogni altra condotta antisociale e criminale e ha colto l’occasione di ringraziare InnovaFe in quanto finalmente la politica comincia a capire l’importanza di inserire il Contrasto e trattamento del Link nei propri programmi elettorali”.

Innovafe sottolinea quindi che tra gli obiettivi della sua azione politica “vi è senza dubbio la sottoscrizione  del Protocollo Link, orgoglioso esempio di una Italia che sente la necessità di distinguersi in quanto avanguardia nel trattamento della violenza su animali come reato da contrastare di per sé e a prevenzione della violenza interpersonale, del disagio minorile e della criminalità in genere, contrapponendosi alla retrograda e socialmente pericolosa mentalità del ‘tanto sono solo animali’”.

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