Mer 8 Mag 2019 - 334 visite
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Cercò di entrare in casa della ex con martello e piccone, condannato a tre anni

Un uomo di 63 anni era accusato di stalking e violazione di domicilio aggravata. Dal giudice una pena più severa di quella richiesta dal pm

Vigarano Mainarda. Tre anni di reclusione con custodia cautelare in carcere confermata e risarcimento dei danni alla sua ex amante e al marito. È la condanna per F.V., l’uomo ferrarese di 63 anni che nel settembre 2018 inizio a tempestare la ex con migliaia di telefonate e centinaia di sms minacciosi, ma soprattutto tentando di entrare nella sua abitazione scardinando la porta d’ingresso con piccone, scalpello e martello.

L’uomo era accusato di stalking e violazione di domicilio aggravata. Il giudice Alessandra Martinelli è stata più severa anche del pubblico ministero Ciro Alberto Savino, che al termine della requisitoria aveva chiesto una condanna a 2 anni e 6 mesi.

“Faremo sicuramente appello  – commenta il difensore del 63enne, l’avvocato Filippo Sabbatani -, è una pena esagerata nel quantum”. Il suo assistito, anche se in maniera un po’ confusionaria, nel corso dell’ultima udienza ha di fatto confessato tutto, chiedendo scusa e affermando di essere stato sotto l’effetto di psicofarmaci. Il giudice lo ha anche condannato al risarcimento del danno verso le vittime (assistite dall’avvocato Alessio Lambertini), quantificato in 10mila euro per lei e 5mila euro per lui.

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