Sab 13 Apr 2019 - 384 visite
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Ad Argenta un ospedale ‘attento al genere’

Al Mazzolani-Vandini la sperimentazione di un progetto di approccio con le malattie diverso tra uomo e donna

di Giada Magnani

Argenta. “E’ importante saperlo”. Questo il titolo di un incontro organizzato dall’Ausl di Ferrara all’ospedale Mazzolani-Vandini. All’ordine del giorno il progetto basato sulla “medicina di genere”, dove Argenta fa scuola in termini comunicativi e di preparazione degli operatori. Mentre l’università estense, prima tra le 40 Alma Mater italiane, su 52 atenei, fa da apripista nella sua fase applicativa, istituendo corsi di studio su questa materia, mai trattata invece prima.

Ma è bene sapersi cosa? E’ insomma bene a sapersi che l’approccio con le malattie è diverso tra uomo o donna. Nella fattispecie sono stati presi ad esempio la depressione, i sintomi dell’infarto, l’osteoporosi. Che, appunto nel nosocomio argentano, vengono affrontati in questo modo differente. Il tutto a partire da una prima fase contraddistinta da tre percorsi informativi, costellati da depliant e volantini affissi in ogni angolo della struttura sanitaria. Ma anche con corsi di formazione professionali, rivolti al personale medico-infermieristico, circa il trattamento diversificato delle suddette patologie.

Su queste lunghezze d’onda, indirizzate in modo appunto eterogeneo tra soggetti di sesso maschile e femminile, prosegue dunque a pieno ritmo l’impegno dell’azienda sanitaria ferrarese nelle strutture ospedaliere provinciali. Oltre a seminari, convegni e formazione a distanza – sottolinea Nicoletta Natalini, direttrice sanitaria dell’Azienda Usl di Ferrara – si è pensato a un progetto pilota su un piccolo ospedale. Argenta è stata scelta già nel 2015 perché rappresenta l’ospedale che meglio si presta alla sperimentazione. Le sue dimensioni e il suo alto grado di integrazione con la comunità locale sono condizioni ottimali per conseguire la personalizzazione della cura secondo la medicina di genere“.

Secondo Enrico Mazzoli, responsabile della Direzione Infermieristica e Tecnica dell’ospedale, si tratta di “un intervento smart che, in maniera semplice e immediata, darà notizie mediche semplici, corrette e aggiornate sulle difformità tra uomo e donna nella malattia, tenendo alta l’attenzione anche da parte dei professionisti nell’approccio alla cura”.

Un’esperienza particolare da tenere in considerazione, alla luce anche di quanto accade a livello nazionale. La senatrice Paola Boldrini, relatrice dell’articolo di legge a tema, approvato nel 2018, ha spiegato che “è in corso l’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni del decreto attuativo di quanto previsto dall’art.3 della legge 3/2018 (Legge delega Lorenzin) che prevede l’applicazione e la diffusione della medicina di genere nel sistema sanitario nazionale”. Argenta quindi anticipa la legge con un “piano che verte sulla formazione professionale alla luce delle nuove conoscenze scientifiche che dimostrano le differenze tra uomini e donne nel corpo e nei modi di intendere la malattia”, precisa Fulvia Signani referente dell’iniziativa “Argenta un Ospedale attento al genere”. “La peculiarità dell’intervento presentato oggi sta proprio nei messaggi pensati da professionisti per colleghi e popolazione: un aggiornamento formativo qualificante e al tempo stesso – grazie a incontri pubblici nelle circoscrizioni – la decostruzione di convinzioni errate e distorte che portano a pensare all’esistenza di “malattie da uomini” e “malattie da donne””.

Presentato, infine, il nuovo appuntamento già in programma per maggio: il seminario pubblico “Il diabete nella donna e nell’uomo”, ad Argenta l’11 maggio, durante il quale sarà presentato anche il quarto percorso informativo dedicato appunto al diabete.

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