Referendum: Sì e No a dibattito all’ex Refettorio
Lunedì 2 marzo, nella Sala ex Refettorio di via Boccaleone 19, si terrà l'incontro pubblico dal titolo "Verso il Referendum: opinioni a confronto"
Lunedì 2 marzo, nella Sala ex Refettorio di via Boccaleone 19, si terrà l'incontro pubblico dal titolo "Verso il Referendum: opinioni a confronto"
Sabato 28 febbraio, in Corso Martiri Libertà 38 dalle 15.30 alle 18, Fratelli d’Italia Ferrara organizza un banchetto a sostegno del SÌ al Referendum sulla Giustizia
Nicola Lodi è pronto per tornare in municipio. Lo dice lui stesso, fuori dall'aula di tribunale, pochi minuti dopo la sentenza pronunciata dal giudice Sandra Lepore, che lo ha assolto dalle accuse di diffamazione aggravata e interferenze illecite nella vita privata per il caso di via Scalambra
Cosa cambierebbe davvero nella vita dei cittadini se vincesse il Sì al referendum costituzionale? E quali sarebbero le conseguenze sugli equilibri democratici del Paese? A queste domande si propone di rispondere l’incontro pubblico “La costituzione non va sacrificata”, in programma venerdì 27 febbraio alle 18.15 al Consorzio Factory Grisù
Zonari e Fiorentini chiedono alla giunta di adeguare il regolamento alla sentenza della Corte costituzionale e sollecitano chiarimenti su graduatorie e gestione dell’emergenza abitativa legata al Grattacielo
“Modonesi sostiene di voler armare i vigili, dunque Tagliani sia coerente e gli ritiri le deleghe”. Alan Fabbri, candidato a sindaco di Ferrara per il centrodestra, commenta così l’esito dell’ultimo consiglio comunale dell’era Tagliani che si è scaldato principalmente sulla sperimentazione dei taser.
“È quasi ridicola la contraddizione in cui sono caduti il sindaco uscente di Ferrara e il suo assessore alla sicurezza, nonché candidato a sindaco del Pd, Aldo Modonesi, in relazione al corpo di polizia municipale – commenta Fabbri -: il primo continua a sostenere che gli agenti della polizia locale non devono essere armati mentre il secondo, in campagna elettorale promette che li armerà”.
Per Fabbri “questo dà già la misura di quanto possa essere (poco) credibile la promessa elettorale dell’assessore uscente per il futuro, ma c’è di più. Il sindaco ha ribadito, anche due giorni fa, nell’ultimo consiglio la volontà di togliere le deleghe a Modonesi se avesse voluto armare gli agenti. Ebbene, comunichiamo al sindaco che il suo assessore ha già sostenuto più volte che lo farà.
“Dunque chiediamo a Tagliani un gesto di coerenza: ritiri le deleghe al suo assessore e lo sfiduci – è l’invito lanciato dal leghista -. E Modonesi come giustificherà ora la sua posizione? Come una boutade elettorale? Una idea personale contraria ai dictat del Pd? O è Tagliani ad essere rimasto indietro? Semplicemente forse dovrebbe ammettere che, sulla sicurezza, il Pd è come sempre impreparato a governare e che la sua promessa di armare gli agenti è solo l’ennesimo goffo tentativo di inseguire il nostro programma elettorale in vista del voto”.
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