Mer 6 Mar 2019 - 629 visite
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Servono due milioni e mezzo per risanare San Domenico

Riunione in Prefettura per fare il punto sullo stato delle condizioni di sicurezza della chiesa

Servono due milioni e mezzo per risanare San Domenico. Il complesso monumentale di via Spadari, già dichiarato inagibile dopo il sisma del 2012 e dopo il recente crollo del soffitto, ha bisogno urgente di “cure”.

Per questo motivo si è svolta in Prefettura una riunione sulle condizioni di staticità della chiesa, che sta vivendo un passaggio giuridico.

In seguito al passaggio di proprietà dalla “Provincia Lombarda dei Padri Domenicani” al Fondo Edifici di Culto, prossimamente l’immobile sarà oggetto di variazione catastale a favore del Fondo una volta ultimate le procedure di identificazione delle porzioni immobiliari che attualmente sono condivise tra l’ordine religioso, il Comune di Ferrara e la locale Università.

A questo proposito il prefetto Michele Campanaro ha invitato i responsabili della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e degli Uffici tecnici del Comune di Ferrara a completare nel più breve tempo possibile tale ricognizione, indispensabile anche a definire le responsabilità dei soggetti cui grava l’onere di provvedere agli ulteriori interventi di messa in sicurezza delle opere di interesse storico-artistico presenti all’interno della chiesa, la cui portata sarà definita solo al termine di un accurato sopralluogo a cura degli organi tecnici.

Si tratta, in particolare, dopo gli interventi operati nel 2018 sull’edificio a seguito del crollo di una parte del soffitto in corrispondenza dell’area absidale, di individuare soluzioni che salvaguardino il prezioso quadro settecentesco raffigurante l’immagine di “San Domenico” e di alcune reliquie, la cui integrità è minacciata da eventuali, ulteriori cadute di detriti dal soffitto.

I rappresentanti della Soprintendenza presenti al tavolo hanno preannunciato che i lavori sono inseriti nel “programma” delle opere pubbliche per un importo pari a 2.457.975 euro, nell’ambito delle provvidenze previste per gli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012.

“Sono certo – ha sottolineato il prefetto Campanaro al termine dell’incontro – che ciascun ente coinvolto nei complessi interventi di messa in sicurezza e riqualificazione della Chiesa di San Domenico saprà svolgere il proprio ruolo al massimo livello di responsabilità e competenza, per contribuire a restituire alla comunità ferrarese un complesso monumentale di particolare pregio artistico e significato religioso”.

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