Provincia
8 Agosto 2010
Azione congiunta del Pdl in 8 Comuni per il buco da 2 milioni di euro

Area, “l’ex cda risarcisca i danni”

di Marco Zavagli | 4 min

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Renzo Manfrin e Stefano Grillanda

Chi ha sbagliato ad amministrare Area ora deve pagare. Le opposizioni di marca Pdl in 8 dei 17 comuni soci della azienda  di servizi portano nei rispettivi consigli comunali un documento congiunto “per tutelare – spiega a nome di tutti Stefano Grillanda, capogruppo del Pdl a Berra – gli interessi dei cittadini del basso ferrarese di fronte alla perdita di quasi due milioni di euro”.

L’ordine del giorno farà la sua comparsa nei municipi di Tresigallo, Goro, Lagosanto, Mesola, Berra, Copparo e Ro.

A presentare l’iniziativa, oltre a Grillanda, c’erano Dario Gabbari di Codigoro, Luca Bernardi e Renzo Manfrin (l’estensore materiale dell’atto) di Mesola, Bruna Cirelli di Copparo, Stefano Grillanda e Leonardo Peverati di Berra, Francesco Storgari di Ro.

Il loro ragionamento è fin troppo semplice: “Area ha chiuso il bilancio 2009 con una perdita di quasi 2 milioni di euro. Un buco che è  il risultato, crediamo, di una mala gestione causata dai precedenti amministratori, che proprio per tale motivo sono stati sostituiti da quelli attuali”.

La perdita verrà coperta attraverso l’utilizzo del fondo di riserva (che rappresenta l’accumulo degli utili di esercizio maturati nei diversi anni). “Ma il suo utilizzo determinerà, come conseguenza – teme Grillanda -, la perdita di risorse proprie dell’azienda. Questo farà sì che i prossimi investimenti patiranno in parte la mancanza di risorse proprie con appesantimento degli oneri finanziari a carico dell’azienda. E, come anelli di una catena, quelle conseguenze andranno a pesare ancora una volta sulle tasche dei cittadini del basso ferrarese dei comuni soci”.

Ai vari membri di centrodestra non sfugge che attorno ad Area è in corso un’indagine da parte della magistratura, “ma se aspettiamo i tempi del processo penale – sottolinea Manfrin – c’è il rischio di cadere in prescrizione, visto che l’azione civile per il risarcimento danni vede un termine di 5 anni. I due procedimenti, penale e civile, corrono su binari diversi e possono andare avanti contemporaneamente”.

Ecco allora che da lunedì (quando l’odg verrà discusso a Berra e Mesola) ai primi di settembre (quando toccherà anche alle altre municipalità) la richiesta ai sindaci sarà quella di promuovere una azione giudiziaria in sede civile nei confronti dei componenti dell’ex cda, dell’ex direttore generale, del revisore legale dei conti e del collegio sindacale per il risarcimento dei danni subiti dai Comuni in qualità di soci di Area.

“Capiamo l’eventuale imbarazzo dei sindaci – premette Grillanda – nell’agire contro le persone che loro stessi hanno nominato, ma c’è un obbligo morale che viene prima dell’interesse politico”.

Ma a finire nel mirino dei consiglieri di opposizione non è solo la vecchia gestione di Area. “Crediamo che anche quella nuova non sia partita con il piede giusto”, avverte Manfrin, che storce il naso di fronte ai punti principali del nuovo piano industriale: “creare energia attraverso l’umido al momento è una scommessa tutta da verificare e per quanto riguarda l’aumento della raccolta differenziata, al momento non abbiamo notizia che la Provincia abbia autorizzato nuove discariche”.

Il capogruppo Pdl a Mesola prende poi di mira Gadda: “ha parlato di trasparenza, ma se guardiamo le nomine dei nuovi organi, troviamo nel collegio sindacale Alessandra Suatti, ragioniera che è stata assessore al bilancio di Lagosanto proprio nella giunta Gadda. E oggi si ritrova a controllarne l’operato”. Una nomina che secondo Manfrin sarebbe in contrasto con il disposto dell’art. 14 del decreto legislativo 39 del 2010, sull’indipendenza degli organi di controllo. Quanto al curriculum di Alessandra Suatti, Manfrin afferma di averlo ricevuto tempo fa, “quando partecipò a una selezione per revisore dei conti al Comune di Mesola e non vi trovo esperienze pregresse di controllo in società private”. Viene poi il nome di uno dei revisori contabili, Gianluca Soffritti, “la cui nomina – continua Manfrin – doveva essere presentata dal collegio sindacale uscente e così non è stato”. “Lo stesso Gadda – chiude il cerchio il consigliere – è stato sindaco di Lagosanto, socio di Area”.

Sugli attacchi ad personas Gadda però non ci sta e replica come, per quanto riguarda la nomina di Suatti e Soffritti, “si tratta di professionisti altamente qualificati e specializzati, con curriculum di grosso spessore. Alessandra Suatti ha avuto poi l’indicazione di vigilare su tutto e così farà; mentre per Soffritti il collegio sindacale ha espresso parere favorevole”.

“Questa azione – rilancia Gadda – altro non è che speculazione politica; se qualcuno ha danneggiato Area volontariamente ne risponderà davanti alla magistratura nel procedimento in cui noi figureremo come parte civile (nell’inchiesta Riusa, ndr)”. Quanto al risarcimento, poi, Gadda dubita che “qualcuno possa essere chiamato a rispondere di scelte politiche che si sono poi dimostrate non vincenti; dovremmo allora citare in giudizio chissà quanti amministratori. Parlerei piuttosto di cose importanti, come del nuovo piano industriale che sta riscuotendo l’approvazione di tutti”.

Tornando alle presentazioni dell’odg nei vari consigli comunali, se, come probabile, la richiesta non passerà, le opposizioni hanno già pronta la contromossa: “proporremo subito dopo una raccolta firme chiedendo ai cittadini del basso e medio ferrarese se vogliono che venga promossa l’azione di risarcimento”. “Se non ascolteranno nemmeno – avvisa Grillanda – le migliaia di persone che sottoscriveranno l’appello, allora saranno i cittadini a trarre le dovute conclusioni”.

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