Lun 11 Feb 2019 - 633 visite
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Allerta smog, altri tre giorni di limiti di circolazione

A causa dei ripetuti superamenti del valore limite giornaliero di Pm10 a Ferrara e Cento

L’ultimo bollettino dell’Arpae torna a segnalare disco rosso per la qualità dell’aria a Ferrara e a Cento. Nel capoluogo sono scattate le misure emergenziali, che prevedono tre giorni di limitazione alla circolazione.

A partire da domani, martedì 12 febbraio, e fino a giovedì 14 febbraio 2019 (compreso) saranno in vigore nel territorio comunale di Ferrara le misure emergenziali per il miglioramento della qualità dell’aria a causa dei ripetuti superamenti del valore limite giornaliero di PM10 nell’aria. La prossima uscita del Bollettino regionale è prevista per il 14 febbraio 2019.

Nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30resteranno valide le limitazioni della circolazione già previste dal lunedì al venerdì, fino al 31 marzo 2019, per i veicoli più inquinanti, a cui si aggiungono i veicoli diesel euro 4.

Previste anche ulteriori misure relative all’abbassamento del riscaldamento all’interno degli edifici e al divieto di combustione all’aperto.

Oltre alle misure “su strada”, è prevista anche la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghiche ospitano attività sportive.

Sono inoltre vietati: la sosta con motore acceso per tutti i veicoli; lo spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe. Sono escluse dal divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo; qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc..), incluse le deroghe previste dall’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con classe emissiva < 4 stelle.

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