Dom 10 Feb 2019 - 1334 visite
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Salvini e Di Maio agli Amici Carife: “Rimborsi automatici, azzerare Consob e Bankitalia”

Il ministro dell'Interno: "No dell''Europa? Noi tiriamo dritto". Il collega pentastellato: "Vicini al decreto attuativo". Cappellari: "Rassicurati, aspettiamo l'ultimo confronto"

Entro una settimana verrà pubblicato il decreto attuativo per i rimborsi e a marzo verrà aperta una seconda commissione parlamentare di inchiesta sulle banche. Sono le rassicurazioni giunte dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio che sabato a Vicenza hanno incontrato i risparmiatori azzerati, tra cui Amici della Carife.

I paletti posti dall’Unione Europea sul rimborso automatico non frenano il ministro dell’Interno: “Se qualcuno a Bruxelles ci vuole rallentare, noi tiriamo dritto con le decisioni già prese: per i risparmiatori truffati dalle banche abbiamo trovato un miliardo e mezzo, l’Europa ci lasci restituire in fretta questi soldi perché queste persone hanno bisogno, c’è chi rischia di perdere la casa o il negozio”.

“Fare presto e bene per rimborsare gli azzerati” è l’obiettivo dichiarato anche dal ministro allo Sviluppo Economico che, insieme al leader leghista, concorda sul “comportamento scandaloso di Bankitalia e Consob: i vertici andrebbero azzerati e cambiati, è il minimo dopo quello che hanno fatto”.

Su questo tema Marco Cappellari, presidente di Amici della Carife, ha portato la testimonianza dei risparmiatori ferraresi, “il caso più clamoroso del fallimento dell’operato di vigilanza di Bankitalia, presente per otto anni (dal 2009 al 2017) ma che ha lasciato a tappeto 32mila risparmiatori”.

L’assemblea organizzata dalle associazioni che hanno lavorato al tavolo di concertazione del governo per la stesura della norma sull’indennizzo degli azzerati – oltre agli Amici Carife, Noi che credevamo nella popolare di Vicenza (presidente Luigi Ugone), Coordinamento risparmiatori veneti Don Torta (presidente Andrea Arman), Vittime del Salvabanche (presidente Letizia Giorgianni), Unione risparmiatori Banca Marche (presidente Corrado Canafoglia) – alla presenza anche dei sottosegretari del ministero dell’economia Alessio Villarosa (M5S) e Massimo Bitonci (Lega), suona come un incontro storico nelle parole di Cappellari.

“È stato un appuntamento importante, con eco nazionale, in cui abbiamo ricevuto tante rassicurazioni – spiega Cappellari -. Innanzitutto Di Maio ci ha assicurato che il decreto attuativo uscirà la prossima settimana come delineato nella legge di bilancio, con l’impianto del rimborso automatico del 30% agli azioni e 95% agli obbligazionisti. Ed è una cosa molto positiva che voglia proseguire la concertazione iniziata a luglio: ha detto infatti che ci convocherà a Roma per l’ultimo confronto“.

Ma l’aspetto che fa ben sperare il presidente di Amici della Carife è la convocazione della seconda commissione parlamentare di inchiesta presieduta dal senatore Gianluigi Paragone (M5S), al quale “ho chiesto un’audizione per fare chiarezza sul passato e sul cambio di regole e persone per il futuro. Il problema della prima commissione – ricorda Cappellari – è che sono state secretate le conclusioni, ma noi vogliamo risposte sul perché non si siano aspettati 4 giorni per salvare la Carife“.

Il rappresentante degli azzerati ferraresi esce dall’assemblea, aperta con cinque minuti di silenzio per ricordare i truffati che si sono tolti la vita, “tranquillizzato dall’aver visto abbracci e unione di intenti tra i due rappresentanti del governo gialloverde, non scontati dopo le ultime divergenze”, e pronto a sostenere la proposta di Ugone, “patrono dell’evento, che ha richiesto a Banca Intesa Sanpaolo (equivalente a Bper perché ha acquisito le due banche venete poste in risoluzione) di stabilire forme di indennizzo per risparmiatori veneti”.

Meno tranquillo, e non poteva essere altrimenti, è il deputato del Pd Luigi Marattin che attacca il sottosegretario Villarosa: “Tra le urla festanti dei leghisti ferraresi e di alcune associazioni di investitori, aveva promesso che l’8 febbraio sarebbe stato emanato il decreto ministeriale (in attuazione della norma che sembra scritta da Pluto e Paperino tanto è ridicola) per rimborsare gli azionisti Carife e delle altre banche. L’8 febbraio è passato. Villarosa, dove hai messo il decreto? Facile ottenere consenso promettendo alla gente tutto quello che sogna di sentirsi dire. Meno facile, invece, conservare dignità quando la realtà – più forte di qualsiasi propaganda – viene a bussare alla porta”.

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