Sab 5 Gen 2019 - 1564 visite
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Disoccupazione. La Cgil attiva il servizio orienta lavoro

In piazza Verdi apre lo sportello che guida le persone svantaggiate. Grazzi: "Interloquiremo attivamente con i centri per l'impiego"

di Simone Pesci

Rivolgersi al sindacato per trovare lavoro? Da lunedì 7 gennaio si può. La Cgil di Ferrara, infatti, aprirà in città presso la propria sede di piazza Verdi il primo sportello Sol (Servizio orienta lavoro). “È un’iniziativa confederale che spazia su un terreno non tradizionale alla Cgil, cioè dare voce e dimensione alla non occupazione” premette Riccardo Grazzi, segretario del sindacato.

L’iniziativa, in fase di elaborazione da un anno, tende a rivolgersi ai disoccupati, ai lavoratori saltuari, agli esodati, ai migranti e agli stagisti. Insomma, tutte quelle categorie “maggiormente svantaggiate dal punto di vista occupazionale, le quali aspirano a dare stabilità alla propria vita professionale” precisa Grazzi. Un sindacato che, in un certo senso, si evolve per rappresentare non solo i lavoratori, ma anche quelli che un’occupazione non ce l’hanno.

Un piano inedito, le cui motivazioni sono facili da spiegare: “Il disagio occupazionale – fa notare il sindacalista – genera disuguaglianze, trasforma in peggio i rapporti comunitari e frena lo sviluppo. Va contrastato, soprattutto se si ha un’idea di cittadinanza più equa. Dentro la massa della popolazione che soffre per il non lavoro esistono tante capacità, un potenziale senza eguali. E quelle potenzialità trasformate potrebbero assumere un ruolo centrale nella trasformazione economica”.

L’intento della Cgil è quello di restituire alle persone la capacità di potersi orientare nel mercato del lavoro, diventando una sorta di bussola per le persone in difficoltà. “Rappresentatività sindacale per combattere la solitudine, affermazione del diritto che tutti sono occupabili sul mercato del lavoro e diritto alla formazione, soprattutto pubblica e finanziata” sono i tre punti cardine su cui ruoterà il Sol, come indica Grazzi che non può far notare come oltre al lavoro manchino “servizi per il lavoro, mancano politiche attive, manca la formazione permanente e manca l’investimento personale sulla formazione. E quando dico che mancano, voglio dire che sono gravemente insufficienti. Il nostro programma è informare le persone per formarle, una volta che riterranno di approcciare il nostro servizio ci aiuteranno a comprendere i loro bisogni”.

Non manca, invece, una rete provinciale del lavoro, e questo significa che “attingeremo alla rete dei centri per l’impiego interloquendo in maniera attiva” sottolinea il Grazzi. Un programma ambizioso, ma questo dalle parti di piazza Verdi lo sanno: “Il nostro progetto è far ripartire la vita professionale delle persone, consegnando loro degli strumenti di comunicazione quali curriculum e come scrivere lettere di presentazione. Dovremo preparare la gente ad affrontare la selezione, i test, i colloqui individuali o di gruppo”.

Lo sportello aprirà lunedì 7 gennaio e sarà attivo il lunedì dalle 10 alle 12.30, il giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e il sabato mattina, solo su appuntamento, dalle 10 alle 12. 

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