Sab 29 Dic 2018 - 932 visite
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Rendine: “Disposto a liberare il mio appartamento dal malaffare”

Il consigliere Gol favorevole allo sgombero dell'immobile in via Ricostruzione, ma chiede fatti concreti alla giunta e al procuratore

Festini a tutte le ore del giorno e della notte, circolando ubriachi in branco per il condominio con conseguente paura di uscire ed entrare di casa soprattutto la sera da parte dei restanti condomini, biciclette gettate nell’androne delle scale non curandosi se le persone riescano o meno a passare (danneggiato il muro), movimenti all’interno dell’unità tali da far sì che tremi tutto l’edificio.

E ancora: musica a tutto volume (anche il giorno di Natale, già dalle 7.30 del mattino), spostamento mobilio, urla, corse in casa, porte sbattute, spaccio di sostanze stupefacenti, arrivano macchine che scaricano donne e le rivengono a prendere dopo qualche giorno (si odono altresì maltrattamenti).

Sono i presunti comportamenti scorretti e a volte illeciti tenuti dagli inquilini dell’ormai arcinoto appartamento di via Ricostruzione 88 a Pontelagoscuro e notificati al proprietario, il consigliere comunale di Gol Francesco Rendine, che giovedì 27 dicembre ha ricevuto una Pec dall’amministratore di condominio della Sogei in cui elenca appunto tutte le presunte irregolarità riscontrate all’interno dell’appartamento.

“Ieri (giovedì, ndr) i residenti hanno chiamato la polizia sia la sera che durante la notte – riporta l’amministratore condominiale – ma i suoi inquilini appena vista la macchina non hanno aperto la porta fingendo di non essere in casa. Hanno cessato di arrecare disturbo per un paio d’ore e poi durante la notte hanno ripreso tant’è che sono state nuovamente chiamate le forze dell’ordine”.

Una situazione insopportabile che aveva portato lo stesso Rendine a organizzare un sit-in per consegnare le chiavi dell’abitazione all’assessore Aldo Modonesi, invocato invano durante la manifestazione dello scorso 7 dicembre. Anche oggi Rendine dice di essere “disponibile a fornire piena collaborazione all’amministrazione per liberare l’immobile dal malaffare” e al riguardo chiede al sindaco “quali proposte serie e concrete abbia per garantire sicurezza e quieto vivere in quello stabile”.

Con un’interpellanza, il consigliere Gol intende sapere “per quali ragioni l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore che ha denunciato questi episodi prima che io ne venissi formalmente a conoscenza, non si è presentato a ritirare le chiavi dell’immobile incriminato” e “quali provvedimenti concreti ha assunto l’amministrazione oltre a chiedere pubblicamente il mio immobile gratis per 3 anni come contropartita perché fosse liberato dal malaffare, giacché utilizzando lo stesso criterio il sindaco potrebbe arrivare a chiedere che gli venga consegnata gratuitamente tutta la zona Gad”.

Ma le richieste non finiscono qui. “Tagliani ha mandato la polizia municipale a controllare la veridicità di tutte le infrazioni alla norma che sembrano avvenire nell’immobile? E se sì, mi autorizza a fare irruzione con le giubbe gialle per sgomberare l’appartamento?” domanda Rendine che sta ancora “aspettando una risposta alla lettera inviata a inizio dicembre al procuratore capo della Repubblica per confermare il presunto arresto per droga avvenuto nel locale di mia proprietà”.

In concomitanza, arriva anche la risposta dell’assessore al Commercio Roberto Serra all’interpellanza di Davide Bertolasi e Ruggero Tosi (Pd) sulla regolarità del presidio in via Ricostruzione. “Non risulta presentata a questo Servizio alcuna istanza relativa all’occupazione di suolo pubblico per la manifestazione politica” replica Serra, scatenando ancora l’ira di Rendine.

“La risposta di Serra è incompleta infatti non dice che la tassa di occupazione del suolo pubblico non deve essere pagata se la superficie è minore di 50 centimetri quadri” tuona il consigliere, spiegando che “la Tosap è calcolata in base alla superficie effettivamente occupata, espressa in metri quadrati o lineari, arrotondati all’unità superiore (non sono pertanto tassabili le porzioni di spazio inferiori ai 50 cm) e durante la manifestazione di Gol non si sono occupate superfici maggiori dei 50 cmq che la legge permette. Questa circostanza ancora una volta consente di verificare l’impreparazione dei consiglieri del Pd” attacca infine Rendine, che comunica di aver segnalato la manifestazione in questura tre giorni prima della cerimonia di consegna (mancata) delle chiavi.

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