Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
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Ancora strada di sangue nel Ferrarese dove, nel pomeriggio di domenica 21 giugno, poco prima delle 17.30, il 58enne Raffaele Catozzi di Massa Fiscaglia è morto in un incidente stradale mentre stava viaggiando a bordo del proprio scooter
Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Un biglietto offensivo e dai toni intimidatori lasciato all’interno del cancello di casa, schiamazzi notturni e gruppi di giovani che si ritrovano nei parchi pubblici. È la situazione denunciata da Anna Ferraresi, ex consigliera comunale e residente a Pontelagoscuro
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
di Giuseppe Malatesta
Comacchio. Per gli esemplari sessualmente maturi di anguilla ‘comacchiese’ è di nuovo tempo di partenze. Liberate a riva lì dove il Logonovo incontra il mar Adriatico, oltre 200 anguille hanno preso il largo e non faranno più ritorno nei nostri mari.
Come sapientemente illustrato dal biologo Mattia Lanzoni – esperto del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Unife e da alcuni anni collaboratore dell’ente Parco in tema di conservazione della anguilla – questi esemplari termineranno infatti il loro ciclo di vita nei Caraibi, un habitat riconosciuto da intere popolazioni di anguille provenienti da ogni parte del mondo come il luogo ideale alla riproduzione.
“Abbiamo i migliori riproduttori di tutta Europa” fa presente Lanzoni riportando dati certificati. “L’anguilla del Delta del Po presenta bassissime percentuali di parassiti e una pressione chimica da inquinamento pressoché inesistente, oltre a un tasso di crescita straordinario”. Con un percorso di maturazione che giunge a compimento spesso già dopo 6 anni, l’anguilla comacchiese batte ogni concorrente abituato a maturare nel doppio del tempo, e affronta il lungo viaggio migratorio con una conformazione fisica ottimale che la rende molto più resistente di altre specie europee”.
L’anguilla del Delta batte a mani basse quella della Camargue, ad esempio, anch’essa proveniente da un ambiente ‘speciale’ in termini di biodiversità. Tornando all’avventuroso viaggio, se quello degli adulti (ossia degli esemplari cresciuti in valle, di età compresa tra i 6 e gli 8 anni e pesanti poco meno di un chilogrammo) è solo parzialmente ‘tracciato’, quello delle larve appena messe al mondo è molto più noto.
Queste infatti, dopo la schiusa, seguiranno la corrente del Golfo ed entro 12 mesi raggiungeranno le coste europee, andando a ripopolare anche le valli comacchiesi. Dopo il rilascio dello scorso anno, il primo dopo vent’anni dal precedente, l’iniziativa si ripete secondo un piano sperimentale che recepisce quello di gestione nazionale e regionale e le linee guida per la tutela dell’anguilla europea, specie tra l’altro considerata dal 2013 in pericolo critico di estinzione dallo Iucn.
Ad assistere alla significativa liberazione, sul litorale di Lido degli Estensi, il presidente del Parco del Delta e sindaco di Comacchio Marco Fabbri, la direttrice dello stesso ente Maria Pia Pagliarusco, il vicesindaco e delegato alla pesca Denis Fantinuoli e l’assessore Alice Carli.
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