gio 6 Dic 2018 - 1067 visite
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Controlli alle coop dell’accoglienza. Sapigni: “Opportunità per dimostrare correttezza”

L'assessore mostra tranquillità: “Documenti sempre portati al vaglio della Prefettura. Con coordinamento di Asp già restituiti 1,5 milioni di euro di fondi non utilizzati”

“Ben vengano i controlli della Guardia di Finanza nelle strutture che accolgono i migranti”. Esordisce così Chiara Sapigni, assessore con deleghe ai Servizi alla persona in merito ai controlli della Guardia di Finanza sulle strutture ferraresi che accolgono migranti.

“Nei mesi scorsi  – sottolinea Sapigni – la commissione della Prefettura che ispeziona periodicamente i centri di accoglienza è stata implementata con rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro, dell’Asl, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza che hanno via via valutato struttura per struttura ed hanno segnalato alcuni marginali adeguamenti da porre in essere riguardanti per lo più aspetti relativi alle condizioni di utilizzo dei locali. Ricordiamo anche che tutti i documenti contabili sono sempre stati portati al vaglio della Prefettura di Ferrara che – prosegue l’assessore – ad oggi non ha rilevato discrepanze in ordine all’utilizzo dei fondi in rapporto ai fini per cui sono stati erogati: sono costanti le verifiche e gli scambi di documentazione per tenere aggiornata la situazione delle presenze delle persone ospitate e della attività di cui sono beneficiarie”.

Procura e Guardia di Finanza stanno verificando che ci sia corrispondenza tra le persone ospitate nelle strutture e le erogazioni dello Stato per tale servizio. L’ipotesi di reato è quella di falso e truffa allo Stato.

“Questa ulteriore verifica – conclude Sapigni – può offrire l’opportunità di dimostrare la correttezza dell’attività dei gestori e del coordinamento svolto da Asp che ha portato, in tre anni, alla restituzione di 1.500.000 di euro alla Prefettura di Ferrara per fondi non utilizzati. Abbiamo fiducia negli inquirenti così che il sistema più volte citato come modello possa dimostrare ai detrattori la propria efficacia e correttezza”.

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