gio 6 Dic 2018 - 1614 visite
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Omicidio Willy Branchi, altri due indagati

Un neurologo e un pescatore di Goro devono rispondere del reato di false informazioni al pm 

Si allunga la lista degli indagati per l’omicidio di Willy Branchi, ucciso a Goro da mano ancora sconosciuta il 29 settembre 1988. Dopo don Tiziano Bruscagin, allora parroco di Goro, e Carlo Selvatico, pensionato gorese di 79 anni, sono stati iscritti altri due nomi nel registro degli indagati per aver fornito false informazioni al pubblico ministero.

Si tratta di Pierluigi Bordoni e Patrizio Mantovani. Il primo è un medico chirurgo, specializzato in neurologia, sentito dal pm Andrea Maggioni e dai carabinieri del nucleo Investigativo come persona informata sui fatti.

Le dichiarazioni del neurologo, secondo quanto stabilito dagli inquirenti, sarebbero contraddette da quanto asserito da altri due testimoni, legati con uno dei presunti responsabili dell’efferato omicidio, che avrebbero riferito di un ricovero collegato al dottor Bordoni. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Marco Linguerri, avrebbe assicurato di non ricordarsi dell’accaduto, risalente a trent’anni fa, e per questo è stato indagato per il reato 371bis del codice penale.

Dovrà rispondere del reato di false informazioni anche Patrizio Mantovani, pescatore gorese di 64 anni, difeso dall’avvocato Alessandra Pisa, che avrebbe detto agli inquirenti di non ricordare di aver parlato con la vittima la sera dell’omicidio. E a smentire questa tesi ci sarebbe la testimonianza di una donna, che avrebbe raccontato in procura di aver visto Branchi e Mantovani parlare fuori da un locale nel pomeriggio del 28 settembre 1988, davanti a uno dei presunti assassini.

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