Naomo, scatta l’ora X
Nicola Lodi detto Naomo da oggi può tornare a occuparsi di politica. I 18 mesi di sospensione da ogni carica amministrativa dovuta alla legge Severino sono terminati
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La crisi provocata dalla diffusione del granchio blu nella Sacca di Goro ha imposto alle cooperative della pesca la necessità di ripensare modelli produttivi e strategie di mercato
I Cpr come "sinonimo di disumanità e morte dei diritti". Di questo si è parlato martedì 17 giugno, durante la seconda serata della sedicesima edizione degli Emergency Days che si è aperta con un incontro pubblico che volge lo sguardo alle mille ombre dei cosiddetti Cpr
La comunità di Goro è in lutto per la scomparsa di Adelmo Bellotti, già Sindaco del Comune dal 1992 al 1997 e tra le figure più rappresentative della storia civica e amministrativa del paese
Tre anni di lavori e oltre 7 milioni di euro di investimenti per riportare alla luce Palazzo Prosperi Sacrati. Lo storico edificio rinascimentale del Quadrivio degli Angeli, chiuso da quasi trent'anni, è stato restaurato e si prepara a ospitare un nuovo spazio museale ed espositivo nel cuore del polo culturale ferrarese
Si allunga la lista degli indagati per l’omicidio di Willy Branchi, ucciso a Goro da mano ancora sconosciuta il 29 settembre 1988. Dopo don Tiziano Bruscagin, allora parroco di Goro, e Carlo Selvatico, pensionato gorese di 79 anni, sono stati iscritti altri due nomi nel registro degli indagati per aver fornito false informazioni al pubblico ministero.
Si tratta di Pierluigi Bordoni e Patrizio Mantovani. Il primo è un medico chirurgo, specializzato in neurologia, sentito dal pm Andrea Maggioni e dai carabinieri del nucleo Investigativo come persona informata sui fatti.
Le dichiarazioni del neurologo, secondo quanto stabilito dagli inquirenti, sarebbero contraddette da quanto asserito da altri due testimoni, legati con uno dei presunti responsabili dell’efferato omicidio, che avrebbero riferito di un ricovero collegato al dottor Bordoni. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Marco Linguerri, avrebbe assicurato di non ricordarsi dell’accaduto, risalente a trent’anni fa, e per questo è stato indagato per il reato 371bis del codice penale.
Dovrà rispondere del reato di false informazioni anche Patrizio Mantovani, pescatore gorese di 64 anni, difeso dall’avvocato Alessandra Pisa, che avrebbe detto agli inquirenti di non ricordare di aver parlato con la vittima la sera dell’omicidio. E a smentire questa tesi ci sarebbe la testimonianza di una donna, che avrebbe raccontato in procura di aver visto Branchi e Mantovani parlare fuori da un locale nel pomeriggio del 28 settembre 1988, davanti a uno dei presunti assassini.
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