lun 19 Nov 2018 - 1457 visite
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Rifugiati in famiglia, le testimonianze della ‘vicinanza accogliente’

L'incontro inaugura un percorso formativo rivolto a tutti i cittadini che vorranno intraprendere azioni rivolte a minori stranieri non accompagnati e neo maggiorenni rifugiati

Nella foto: Marina Misaghi Nejad dello staff di Vesta con Martina e Michele che, assieme ai loro figli, accolgono Mohamed a Ferrara

Martedì 20 novembre, dalle 18.30 alle 20.30 presso l’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie in via Guido d’Arezzo 2, si terrà l’incontro “Storie di famiglie e cittadini accoglienti a Ferrara”, una serata per raccontare come ognuno di noi può contribuire in prima persona alla costruzione di una comunità accogliente e integrata.

L’evento è organizzato dall’Assessorato Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari del Comune di Ferrara, assieme all’Ufficio Diritti dei Minori e al Centro per le Famiglie del Comune di Ferrara, con Città del Ragazzo e cooperativa Camelot, gestori del progetto Sprar per minori stranieri non accompagnati di cui è titolare il Comune di Ferrara.

Sarà l’occasione per conoscere le storie delle famiglie e dei cittadini che nel territorio di Ferrara stanno portando avanti esperienze di vicinanza accogliente: la tutela volontaria di un minore straniero non accompagnato, l’affiancamento di persone adulte e minori che vivono un momento di difficoltà, l’accoglienza in famiglia di un giovane rifugiato con il progetto Vesta.

L’incontro, che si svolge nell’ambito dei progetti “Vesta – Rifugiati in famiglia” e “Minori e giovani Stranieri Non Accompagnati – azioni di inclusione e autonomia” (inserito nell’iniziativa “Never Alone, per un domani possibile”), inaugura un percorso formativo rivolto a tutti i cittadini e nuclei familiari della provincia di Ferrara che vorranno intraprendere azioni rivolte in particolare a minori stranieri non accompagnati e neo maggiorenni rifugiati.

Al termine dell’incontro è previsto un rinfresco per tutti i partecipanti, per favorire la reciproca conoscenza in modo informale. Per partecipare è necessaria la conferma alla mail info@progettovesta.com o telefonando al numero 3404271868.

Il progetto Vesta, partito nel 2016 nel territorio di Bologna e da ottobre 2017 attivo anche per la provincia di Ferrara, permette ai cittadini di ospitare un rifugiato nella propria casa, candidandosi attraverso la piattaforma www.progettovesta.com. Vesta si inserisce nell’ambito del progetto Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).

Dal momento della candidatura, uno staff di professionisti della cooperativa Camelot con esperienza decennale nel campo dell’accoglienza e integrazione di richiedenti e titolari di protezione internazionale, si fa carico degli aspetti burocratici, amministrativi, psicologici e legali dell’accoglienza oltre che dell’inserimento lavorativo del ragazzo, e affianca le famiglie in tutte le tappe del percorso. Ai cittadini che accolgono viene corrisposto un contributo di 350 euro per coprire le spese che verranno sostenute a fronte dell’aumento delle persone che abitano nella casa, oltre che per permettere alla famiglia di coinvolgere l’ospite nelle attività che normalmente svolge. All’esperienza dei professionisti che lavorano al progetto, si è scelto di unire le potenzialità del web con una piattaforma on line per facilitare l’accesso dei candidati e soprattutto con una community on line dedicata che possa favorire la rete dei legami, permettere di condividere l’esperienza e le attività da fare assieme ed offrire uno spazio di supporto reciproco. La community è anche un ulteriore strumento che permette allo staff di Vesta di monitorare i percorsi di ospitalità in casa.

Sono circa 200 le candidature pervenute complessivamente e 30 le accoglienze attivate. A Bologna si è conclusa la quinta formazione preliminare e presto inizieranno nuove convivenze nelle case dei cittadini che hanno aperto le loro porte. A Ferrara è in corso la prima accoglienza in famiglia e il nuovo corso di formazione che parte martedì 20 novembre e permetterà ad altre di ospitare nuovi ragazzi.

Sono previsti cinque incontri che spazieranno dal contesto migratorio alla legislazione in materia e verteranno anche sugli aspetti psicologici, culturali ed emotivi propri di questo specifico rapporto di convivenza.

Grazie al progetto “Minori e giovani Stranieri Non Accompagnati – azioni di inclusione e autonomia” (inserito nell’iniziativa “Never Alone, per un domani possibile”), il percorso formativo è ora rivolto anche a cittadini e famiglie interessate alle attività di affiancamento in comunità. Esperienze diverse, a seconda delle risorse e delle caratteristiche degli abitanti del nostro territorio, che possono incontrare la modalità più affine alla propria disponibilità per stare accanto a alle persone più vulnerabili, adulti e soprattutto minori.

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