Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
"Evitiamo di dire che va tutto bene, nel nostro paese ci sono crisi industriali spesso non presidiate dal governo ed è molto importante portarle all'attenzione". È da qui che Andrea Orlando (Pd) parte nel delineare la situazione economica italiana e ferrarese
di Simone Pesci
In bianco e nero, colorati, piccoli o grandi che siano poco importa. I tatuaggi, prima ancora che un segno distintivo impresso nella pelle, stanno diventando una vera e propria forma d’arte. Inevitabile, dunque, che prima o poi Ferrara Fiere decidesse di ospitare la Tattoo Convention, kermesse mai vista prima d’ora a queste latitudini.
Come si suol dire, la prima volta non si scorda mai ed è così anche per un evento che in questi tre giorni ha saputo riempire i padiglioni della Fiera di tanti curiosi e appassionati di tatuaggi, giunti per osservare da vicino le metodiche di lavoro degli oltre duecento artisti della macchinetta provenienti da tutto il mondo.
L’evento di Ferrara, infatti, è stato un vero e proprio punto di incontro non solo per gli amanti del genere, ma anche per gli stessi tatuatori che hanno potuto studiarsi da vicino, ammirare a vicenda le proprie opere e scambiarsi magari qualche consiglio. Da incidere poi sulla pelle, come è stato possibile fare all’interno della stessa convention, dove non si poteva di certo dire che mancassero i contest: ben dieci per ogni categoria di tatuaggio – piccolo, bianco e nero, tribale, tradizionale e tanti altri – e uno per il miglior disegno realizzato nell’intera tre giorni dell’evento.
Ad arricchire l’evento seminari sull’arte dei tatuaggi, l’elezione di Miss Tattoo, saggi di arti marziali e boxe ed esibizioni live di body painting. Insomma, non ci si è di certo annoiati in questa Tattoo Convention che ha saputo attrarre un folto pubblico che già spera in una seconda edizione.
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