Niente remuntada per l’Ars et Labor
Si interrompono nell’ultima giornata di stagione regolare i sogni di una clamorosa remuntada per l’Ars et Labor
Si interrompono nell’ultima giornata di stagione regolare i sogni di una clamorosa remuntada per l’Ars et Labor
Un intervento della Polizia di Stato di Ferrara per un diverbio in strada ha portato alla denuncia di una giovane, trovata in possesso di diversi oggetti atti ad offendere
Sono due escursionisti ferraresi di 31 anni i protagonisti della disavventura avvenuta il 1° maggio sulle montagne vicentine, lungo la Ferrata del Vajo Scuro. Partiti senza attrezzatura adeguata, privi di abbigliamento da neve e persino di una pila, i due si sono trovati in seria difficoltà al calare del buio
La celebrazione dei 150 anni del Corriere della Sera a Ferrara, pensata come momento di alto profilo culturale, è passata in secondo piano rispetto al riaccendersi del caso che coinvolge Vittorio Sgarbi e la figlia Evelina
Ha rubato una bicicletta elettrica in via Vittorio Veneto e ha provato a scappare. L'uomo, di nazionalità bulgara, viene segnalato dal proprietario e rintracciato immediatamente dai Carabinieri
Nonostante l’appello del padre Lino, inviato via radio il giorno precedente, anche questa volta il volto di Federico Aldrovandi non ha trovato il suo posto all’interno della stadio Olimpico.
I tifosi della Curva Ovest si sono visti negare per l’ennesima volta l’ingresso del bandierone con il volto del 18enne. Non solo. “Come se non bastasse – recita un comunicato dei tifosi – ci è stato impedito di entrare con i nostri colori e le nostre magliette: quelle raffiguranti il volto di Federico, quelle del gruppo Otto Settembre e anche le comuni magliettine di Curva Ovest Ferrara”.
“È stata calpestata non solo la nostra dignità di tifosi e di ultras – lamentano i supporter estensi -, ma anche i nostri più elementari diritti di cittadini, per questo motivo abbiamo scelto con sofferenza di non entrare allo stadio”.
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