Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
Tragico incidente stradale nella serata di sabato 20 giugno a Ferrara. Intorno alle 21.20, in via Copparo, poco oltre il Centro Spal, due automobili si sono scontrate e una persona ha perso la vita
Paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza nella tarda mattinata di domenica 21 giugno lungo la Strada Adriatica, in località Ripapersico, dove un'autovettura è uscita di strada finendo ribaltata
Nonostante l’appello del padre Lino, inviato via radio il giorno precedente, anche questa volta il volto di Federico Aldrovandi non ha trovato il suo posto all’interno della stadio Olimpico.
I tifosi della Curva Ovest si sono visti negare per l’ennesima volta l’ingresso del bandierone con il volto del 18enne. Non solo. “Come se non bastasse – recita un comunicato dei tifosi – ci è stato impedito di entrare con i nostri colori e le nostre magliette: quelle raffiguranti il volto di Federico, quelle del gruppo Otto Settembre e anche le comuni magliettine di Curva Ovest Ferrara”.
“È stata calpestata non solo la nostra dignità di tifosi e di ultras – lamentano i supporter estensi -, ma anche i nostri più elementari diritti di cittadini, per questo motivo abbiamo scelto con sofferenza di non entrare allo stadio”.
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