ven 19 Ott 2018 - 2282 visite
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Fibra ottica. “Cartellino giallo” a Open Fiber per la gestione dei cantieri

L'Amministrazione diffida formalmente la società a proseguire i lavori: “Non escludiamo la revoca della convenzione”. L'azienda: “Sempre intervenuti per risolvere criticità, disponibili a soddisfare richieste”

È un “cartellino giallo” quello che l’Amministrazione comunale sventola in faccia Open Fiber, l’azienda che si sta occupando di incrementare la qualità della fibra ottica a Ferrara. Un ammonimento che arriva nella forma della sospensione di 17 progetti per via delle carenze con cui la società ha gestito nei mesi passati sia gli scavi che i ripristini.

“Va bene che consideriamo strategico per Ferrara portare la fibra ottica a banda ultra larga (Bul) in modalità Fiber to the home (Ftth) sul territorio comunale – scrive l’assessore Aldo Modonesi su Facebook, intitolando il post proprio ‘cartellino giallo per Open Fiber’ -. Ma, nonostante una serie di richiami formali, vedere che Open Fiber (e le imprese che lavorano per lei) continua a fare scavi sommari, ripristini degli asfalti non a regola d’arte e comunicazioni carenti con i condomini, ci ha convinto a sospendere le ulteriori autorizzazioni (17 in sospensione a fronte delle 46 già date) per scavi”.

“Il Comune di Ferrara – si legge in una nota formale firmata da Modoenesi e dal collega Roberto Serra – chiede anche pubblicamente al concessionario Open Fiber un cambio di passo e diffida la società nel proseguire la propria attività creando eventuali disservizi e danni alla città, dei quali dovrà eventualmente risponderne”.

La questione è stata oggetto di una recente interpellanza da parte del consigliere comunale Francesco Rendine (Gol), che lamentava proprio la scarsa qualità dei lavori di ripristino delle strade.

Ancora il Comune spiega nel dettaglio che “sono stati presentati da Open Fiber e autorizzati da noi come da accordi 46 progetti che hanno interessato solo suolo pubblico (strade e marciapiedi) in asfalto. Sono in fase di rilascio e sono al momento trattenuti nel nostro ufficio 17 progetti che riguardano le aree del centro storico e comunque strade e marciapiedi pavimentate con materiali lapidei. Agli scavi operati da Open Fiber sulla pubblica via per posare la fibra non sono seguiti spesso ripristini dell’asfalto a regola d’arte, vista la poco disponibilità accordata dalla stessa società”.

“Infine – specifica ancora il Comune – risultano ancora, per quanto ridotti come casi, mancanze di comunicazione tra la stessa Open Fiber e i condomini privati, ove l’ingresso fibra viene creato. Pubblicamente affermiamo che se non saranno fornite garanzie da Open Fiber, non escludiamo la revoca della convenzione. Riteniamo che con una maggiore attenzione e cura da parte di Open Fiber il Comune di Ferrara e i ferraresi si potranno dichiarare totalmente soddisfatti”.

“Ci aspettiamo anche risposte sui modi e tempi dell’estensione della banda ultra larga nei quartieri e nelle frazioni oggi esclusi da questo lotto di lavori ma previsti nel bando Infratel vinto sempre da Open Fiber – aggiunge Modonesi -. Risposte che ad oggi non abbiamo avuto ma che pretendiamo perché è giusto darle alla città (frazioni comprese), per evitare che il divario digitale si ampli sul territorio comunale anziché diminuire”.

Nella serata di venerdì la società ha risposto al Comune, assicurando di essere “sempre intervenuta per risolvere le criticità segnalate dagli uffici tecnici al fine di non causare ulteriori disagi alla popolazione. Ad oggi – afferma Open Fiber – sono stati eseguiti circa 10 km di ripristini definitivi ed è già disponibile un cronoprogramma di interventi per riqualificare in via definitiva e a regola d’arte ulteriori 10 km di asfalto. Non si registrano al momento episodi di deterioramento delle riasfaltature eseguite”.

L’azienda afferma ancora di credere “nel progetto di infrastrutturazione in fibra ottica intrapreso a Ferrara” e di essersi “dotata di una struttura di sorveglianza e controllo per garantire la qualità delle lavorazioni delle imprese che operano sul territorio”. Non da ultimo, si dice comunque “disponibile per cercare di soddisfare le richieste dell’Amministrazione Comunale, nonché per venire incontro a eventuali esigenze che ci saranno segnalate e che siano finalizzate a ridurre ulteriormente l’impatto del nostro piano sulla città”.

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