Cronaca
18 Ottobre 2018
L'uomo investito dal treno merci aveva 49 anni, riconosciuto tramite le impronte digitali. Probabilmente era ubriaco mentre attraversava i binari

Tragedia in stazione, si esclude l’ipotesi del suicidio

di Daniele Oppo | 1 min

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Secondo gli inquirenti era con buona probabilità in stato di alterazione alcolica l’uomo che martedì sera è stato investito da un treno merci nella stazione di Ferrara.

L’ipotesi della Polfer deriva dalle testimonianze dei due macchinisti e da un’altra testimone oculare che hanno visto l’uomo – A.R., 49 anni, proveniente dal Marocco, in Italia da molti anni, soprattutto nelle zone di Padova e Rovigo – mantenere un’andatura barcollante mentre attraversava a piedi i binari anziché usare il sottopasso, prima della tragedia.

Alle 20,50 circa l’impatto fatale con il convoglio merci di una compagnia privata che lo ha travolto mentre passava sul binario tre.

Al momento si esclude dunque che si sia trattato di un suicidio.

La vittima era priva di documenti ed è stata riconosciuta tramite le impronte digitali dalla Scientifica: i suoi dati erano già presenti nei database delle forze dell’ordine per via di alcuni precedenti di polizia.

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