Mer 10 Ott 2018 - 519 visite
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Aperta la mostra fotografica “100 anni di aviazione”

Fino al 19 ottobre nel salone d'Onore. A cura dell'Aeronautica Militare in collaborazione con il Servizio comunale Biblioteche Archivi

Si intitola “100 anni di aviazione – dalla Grande Guerra e dal campo volo di Poggio Renatico alla conquista dello Spazio” la mostra documentaria e fotografica inaugurata in mattinata (9 ottobre ) nel salone d’Onore della residenza comunale di Ferrara dove resterà visitabile ad ingresso libero fino al 19 ottobre. L’iniziativa è organizzata dal Comando delle Operazioni aeree Poggio Renatico dell’Aeronautica Militare con il supporto e la collaborazione del Servizio Biblioteche Archivi del Comune di Ferrara (a cura di Enrico Trevisani) e il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

La rassegna si inserisce nell’ambito delle celebrazioni dei “100 anni di Aviazione – Ferrara Poggio Renatico” che prevede, tra l’altro, una conferenza in collaborazione con l’Università (11 ottobre – Aula Magna) e un concerto di beneficenza della Fanfara della 1.a Regione Aerea e del Conservatorio Frescobaldi, al Teatro Comunale di Ferrara ad ingresso gratuito (11 ottobre alle 19.30).

La mostra è un viaggio fotografico e documentario nei 100 anni di vita dell’aeroporto di Poggio Renatico. Dagli eventi della prima guerra mondiale, agli anni Trenta che videro l’aeronautica ferrarese in primo piano sia a livello nazionale che internazione, alle nuove tecnologie e compiti dell’aeronautica militare moderna con una riflessione finale verso lo Spazio.

Il 2018 è un anno importante perché celebriamo il centenario della vittoria della Prima Guerra Mondiale, che consentì all’Italia di raggiungere la tanto agognata unità nazionale. L’aeroporto di Poggio Renatico, attuale sede del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare, diede il proprio importante contributo alle operazioni belliche. Progettato infatti nel 1917, quando a seguito della ritirata di Caporetto si rese necessario arretrare tutto il dispositivo dell’aviazione italiana e attivare nuovi campi di volo nella Pianura Padana, divenne operativo nella primavera del 1918.

A partire dal 23 ottobre 1918, l’aeroporto militare dell’allora Regia Marina diventava protagonista con il decollo dei Caproni Ca.4,delle squadriglie 181^ e 182^, e Ca.5, delle squadriglie 202^ e 203^, assegnate alla “Massa da bombardamento”, che con ripetute missioni offensive contribuirono alla vittoria finale dell’Esercito Italiano nella battaglia di Vittorio Veneto.

Lo sforzo bellico del nostro Paese portò ad un forte sviluppo tecnologico nel settore dei mezzi aerei che divenne negli anni seguenti inarrestabile, e vide protagonisti l’Aeronautica Militare e l’Industria nazionale con l’epopea delle trasvolate e dei record.

La mostra fotografica, curata da Enrico Trevisani del Centro di Documentazione Storica del Comune di Ferrara, racconta l’evoluzione dell’aviazione italiana di Poggio Renatico a partire dal primo conflitto mondiale sino ai giorni nostri, sottolineando aneddoti e curiosità. L’iniziativa intende ricordare tutti coloro che in ogni epoca si sono sacrificati per il bene comune, trasformando una giovane nazione in una moderna democrazia, nella convinzione che la storia rappresenta la memoria di un popolo, fondamentale per poter progettare il nostro futuro. I 100 anni di aviazione ferrarese rappresentano quindi un avvenimento straordinario, di grande rilevanza interna ed esterna, che vuole confermare la vicinanza e l’affetto della nostra Forza Armata nei riguardi del proprio personale, giovane e meno giovane, sottolineando al contempo il legame con la cittadinanza e il territorio estense.

La nascita del Campo di Aviazione di Poggio Renatico
La situazione venutasi a creare in seguito alla battaglia di Caporetto (24 ottobre 1917) e la conseguente ritirata al Piave, induce il Ministero della Guerra ad arretrare tutto il dispositivo aviatorio attivando nuovi campi di aviazione nel territorio emiliano e veneto. La Direzione dei Servizi Aeronautici decise di costruire, già dai primi mesi del 1918, un campo di volo nelle adiacenze di Poggio Renatico, in terreni che il Demanio Militare aveva acquistato nel 1914, che Furono costruiti hangar, capannoni, magazzini, alloggi per truppa e ufficiali, depositi carburanti e munizioni e la pista studiata per il decollo e l’atterraggio dei bombardieri Caproni. L’area complessiva del campo misurava 800 metri per 560.

A settembre del 1918 venne istituito il Distaccamento Aereo di Poggio Renatico al comando del tenente colonnello Armando Armani, con due squadriglie di triplani Ca.4 (181a e 182a), alle quali si affiancarono verso la fine delle ostilità due squadriglie di biplani Ca.5 (202a e 203a). Dell’organico di queste ultime dovevano far parte alcuni piloti statunitensi. L’aeroporto di Poggio Renatico servì anche come deposito di transito per aerei da caccia e materiali aeronautici. Passarono per Poggio Renatico la maggior parte degli aerei da caccia utilizzati nell’ultimo anno del conflitto, come i Nieuport Ni.17, gli SVA, gli SPAD e gli Hanriot.

L’aeroporto divenne attivo alla fine di ottobre del 1918. Le operazioni iniziarono il 26 con il bombardamento della stazione di Conegliano ed il 28 con quello della stazione di Motta di Livenza. Il 30 ottobre fu effettuato un bombardamento su truppe e carriagi sulla strada Sacile – Pordenone.
L’intervento dei Caproni della Stazione di Poggio Renatico fu determinante nelle ultime azioni di guerra durante la battaglia di Vittorio Veneto. Con i bombardamenti effettuati il 2 di novembre del 1918, su Latisana e Porto S.Andrea, terminò l’attività bellica del Distaccamento Aereo di Poggio Renatico.

La mostra, curata da Enrico Trevisani, è un viaggio fotografico e documentario nei 100 anni di vita dell’aeroporto di Poggio Renatico. Dagli eventi della prima guerra mondiale, agli anni 30 che videro l’aeronautica ferrarese in primo piano sia a livello nazionale che internazione, alle nuove tecnologie e compiti dell’aeronautica militare moderna con una riflessione finale verso lo Spazio. La mostra è corredata da un catalogo disponibile gratuitamente presso l’Archivio Storico Comunale – Centro di Documentazione Storica, via giuoco del pallone 8, Ferrara.

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