Gio 27 Set 2018 - 532 visite
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La ‘Reno Valley’ si fa conoscere all’estero: per Forbes la 22Hbg tra le start up più importanti

La rivista francese a Poggio Renatico per intervistare Gianluca Busi, fondatore di una delle start-up digitali più attive in Italia

Dalla ‘Reno Valley’ alla conquista dell’Europa: non si ferma più la corsa della 22Hbg, la start-up digitale nata a Poggio Renatico come ‘costola’ informatica del Gruppo Elenos, storica azienda leader del broadcast radiofonico, e di cui Estense.com ha già raccontato le ultime innovazioni. Nei giorni scorsi il fondatore Gianluca Busi e i programmatori dell’azienda sono stati protagonisti di uno speciale sull’edizione francese di Forbes, oltre a essere inseriti tra le cinque start up da tenere maggiormente d’occhio in Italia.

La rivista francese descrive la 22Hbg come “una piccola realtà ormai riconosciuta in tutto il mondo e portata a il suo fondatore, Gianluca Busi. ’22HBG è la società che ho sempre sognato’, dice. Tutto è iniziato quando questo specialista di telecomunicazioni e marketing ha iniziato a interfacciare il settore dell’alta tecnologia con la trasmissione e i media. ‘Il futuro delle onde radio megahertz si sposta a 5G di offrire programmi alternativi, appuntamenti su richiesta e una maggiore versatilità di utilizzo. La radio, compagna dei nostri viaggi in auto, è diventata una guida che offre una piattaforma di informazione e intrattenimento'”.

Secondo Forbes, Busi “da sognatore, è passato a precursore” e oggi sta accompagnando le aziende nei loro processi di innovazione. “22HBG – prosegue l’articolo – sta attualmente lavorando su diversi progetti e in particolare su Fm-World. Un’applicazione multipiattaforma per ascoltare tutte le principali stazioni radio tramite streaming sul tuo smartphone, ovunque. All’interno dell’auto, l’applicazione si integra con il computer di bordo e fornisce al conducente tutte le stazioni in un unico spazio”.

Altro punto di merito segnalato da Forbes è il lavoro a stretto contatto con gli sviluppatori d Google, Amazon e Apple che si svolge tra i capannoni di Poggio Renatico: “Un riconoscimento raggiunto attraverso il lavoro di un’intera squadra – sostiene la rivista francese -. Un ottimo lavoro che pone 22HBG come la prima società della penisola per lo sviluppo software e applicazioni in italiano per quelle tecnologie che stanno per rivoluzionare il mercato digitale. Nonostante tutto, Gianluca Busi si lascia ancora andare a una scommessa pazza, quella di creare un centro tecnologico italiano, la ‘Reno Valley’: ‘Un luogo senza pregiudizi e limiti imposti. Uno spazio di condivisione in cui un singolo obiettivo prenderebbe forma: anticipare il futuro'”.

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