Mer 4 Apr 2018 - 1434 visite
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Nuova app nata per uso aziendale si scopre a reinventare la tv

Da una necessità interna al lancio di un nuovo prodotto. E ora la 22HBG la esporta a Las Vegas

Poggio Renatico. Mater artium necessitas: la necessità è la madre delle abilità. Un proverbio valido tanto nell’antica Roma quanto ai giorni nostri, in particolare quando si parla di industria e innovazione.

Ne è prova il caso dell’azienda 22HBG di Poggio Renatico, che dal bisogno di migliorare la comunicazione interna tra i propri dipendenti ha sviluppato una piattaforma informatica che si sta affermando come una delle novità più interessanti e ricercate dell’industria digitale italiana.

22Force – questo il nome dell’applicazione – è un programma di digital signage. Detto in termini più chiari, serve ad ‘assemblare’ in una schermata lunghe sequenze di contenuti, anche dal web: filmati, video, notiziari, post dai social network, notizie di pubblica utilità e interazioni degli utenti. In sostanza, permette di creare un piccolo ma flessibile canale tv anche senza particolari costi o competenze informatiche.Un potenziale che non è passato inosservato a gruppi editoriali, grandi società sportive e organizzatori di festival ed eventi, che vedono nel prodotto dell’azienda poggese una possibile alternativa al monopolio dei colossi della tv e del web.

Eppure lo sviluppo iniziale era partito con ben altre premesse: “Il nostro gruppo industriale – racconta il titolare Gianluca Busi – ha sedi anche all’estero e due anni fa avevamo la necessità di migliorare e unificare la comunicazione con i nostri dipendenti, di creare una cultura aziendale. La prima versione del programma serviva ad aggregare in una schermata i nostri vari canali social, ma poi abbiamo iniziato ad aggiungere altri servizi: informazioni per i dipendenti, procedure, foto e video dei nostri team di lavoro, streaming radio e tutto quello che poteva essere utile per migliorare la vita aziendale.

In breve tempo ci siamo accorti di aver trovato un nuovo modello di comunicazione”.Da quel momento, il lancio sul mercato è avvenuto quasi spontaneamente. “Molti clienti venendo in azienda – prosegue Busi – si sono fermati a osservare il nostro canale tv interno, per poi chiederci se potevano provare a loro volta il programma nelle loro aziende. Questo ha dato una grande accelerazione allo sviluppo dell’applicazione, che oggi è davvero flessibile e può servire per scopi molto diversi: è stata utilizzata per i megaschermi ai concerti di Radio Bruno Estate o alla Fashion Week di Marie Claire, ma viene sfruttata anche all’interno di grandi magazzini e attività commerciali come gli store dalla Spal”.

Ora il prossimo passo è l’approdo negli States: la prossima settimana l’applicazione sarà presentata al Nab di Las Vegas, la più importante fiera mondiale dedicata al broadcast e allo streaming.

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