dom 16 Set 2018 - 1132 visite
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Da Ferrara si riaccende la polemica sulla Cispadana

L'assenza di M5S e Governo al convegno organizzato da Confartigianato provoca il duro attacco del Pd e della Regione

Che il Movimento 5 Stelle sia contrario alla realizzazione dell’Autostrada Cispadana si sa da tempo, ma la sua assenza al convegno organizzato da Confartigianato Ferrara non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

Ed è la polemica politica ad aver riempito gran parte degli spazi del convegno di sabato in via Veneziani – nonostante le due tavole rotonde moderate da Ilaria Vesentini, de Il Sole 24 ore, e introdotte dal segretario generale, Giuseppe Vancini, e da Carlo Alberto Rossi, segretario generale Confartigianato Lapam Mdena – Reggio Emilia – che ha visto a confronto tutti i livelli istituzionali e associativi (tranne l’Ascom, invitata ma assente perché impegnata in una sua iniziativa sulla mobilità, ovvero la consegna del premio sicurezza stradale ‘Stop Look & Wave’ a due scuole ferraresi) – e nonostante l’annuncio, fatto dal presidente regionale e vice nazionale di Confartigianato, Marco Granelli,  di un documento redatto dall’associazione, condiviso con tutti gli attori economici e sociali, e inviato al Ministero delle infrastrutture, che faccia sintesi di quanto emerso alla fine del summit.

La mancanza dei 5 Stelle, come Governo (con un proprio ministro proprio alle Infrastrutture), con il sottosegretario Vittorio Ferraresi che aveva inizialmente aderito per poi dare disdetta, è stata pesante ancor più per la rimarcata opposizione al progetto autostrada e il favore mostrato invece per la realizzazione di una strada a scorrimento veloce.

Il via lo ha dato la senatrice Pd, Paola Boldrini, firmataria di una interrogazione presentata al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, lo scorso 30 luglio e ancora senza risposta, che senza girarci attorno ha dichiarato: «Avrei preferito che fossero qui e dicessero pubblicamente le loro ragioni. Serve un atteggiamento maturo». Parole confermate dal consigliere regionale Pd, Paolo Calvano – «non ha senso discutere sui social, senso ha presenziare» – secondo cui fallimentare è «la loro idea di completare solo le opere esistenti e non farne di nuove. Ma così non si va da nessuna parte». L’affondo è arrivato dalla collega, Marcella Zappaterra: «Vorrei che Ferraresi stesse qui una settimana, spostandosi tra Ferrara, Goro e Cento. Magari vedrebbe le difficoltà che ci sono, che da lontano non comprende».

Unanime, comunque, la volontà di portare a termine la Cispadana, sotto forma di autostrada, in tempi certi. Tra i politici, Alberto Balboni, senatore Fdi, ha rimarcato che «l’unica cosa che si dovrebbe gridare con forza è che siamo in ritardo. Si sta rinunciando a un asse fondamentale. Dovremmo essere già alla fase esecutiva. Cambiare il progetto è sbagliato». Alan Fabbri, capogruppo consiliare Lega Nord in Regione, supportato dal collega Marco Petazzoni, ha confermato: «Noi vogliamo la Cispadana». Pur non lesinando nell’attribuire la responsabilità della mancata realizzazione alla Regione e al precedente Governo, ha confermato la positività della «trasparenza», da parte di tutti, al convegno.

L’assessore regionale competente, Raffaele Donini, ha ribadito la volontà di eseguirla sotto l’alveo regionale. «Se c’è la volontà politica di non contrastarla, noi abbiamo la volontà di portarla a termine». E di accantierare di qui a due anni reperendo le risorse necessarie. L’assessore ha poi elencato i benefici prioritari che ne deriverebbero: eliminazione del traffico pesante dai centri urbani; recupero dei tempi di movimento; rispetto degli impegni assunti negli anni dai sindaci dei diversi schieramenti. Ma è dopo l’assemblea che l’assessore attacca a livello politico il M5S: «L’autostrada Cispadana è un’opera strategica è fondamentale per il nostro territorio e per questo dal primo giorno del nostro mandato stiamo lavorando per sbloccare anche quest’opera e portarla al cantiere. Il Governo Lega-5 Stelle invece continua a lavorare per boicottarci e bloccare infrastrutture al centro del patto per il lavoro. Oggi all’Assemblea di Confartigianato ho chiarito ancora una volta che la Giunta Bonaccini lavora per arrivare al cantiere della Cispadana. Dopo il decreto per la Valutazione di Impatto Ambientale con esito positivo ora occorre adeguare il progetto definitivo ed approvare il piano economico di gestione dell’Autostrada. Noi andiamo avanti. Il Governo esca dall’ombra, ci incontri e smetta di fare propaganda. È in gioco la competitività di questa Regione e del Paese»

Un concetto avallato da Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara nonché Presidente della Provincia, che partendo dal ‘sistema imprese’ cui fare riferimento e dalle condizioni di quasi collasso in cui versa l’A13, ha ricordato come l’infrastruttura «non serve solo Ferrara e Modena, ma tutta l’Emilia Romagna. Ci sono tutte le condizioni per cui la politica, a livello trasversale, si metta a disposizione». Paolo Govoni, Presidente della Camera di Commercio, ha ammonito su come «non ci si dovrebbe interrogare sul completamento o meno delle opere. Ma sulla velocità, che è il tema vero, con cui realizzarle. Ci sono aziende estere – ha scandito – che hanno investito seriamente sul nostro territorio. Serve una sorta di santa alleanza per superare le pastoie burocratiche».

Tutti d’accordo dunque: Chiara Bertelli, coordinatrice Lega Coop Estense per Ferrara, che senza indugio ha respinto al mittente (5 Stelle) le accuse di contrasto per l’opera rivolte al mondo della cooperazione; Roberto Crosara, Presidente Confcooperative, che ha avanzato la necessità di compierla, ma non a discapito dell’ambiente e nel rispetto di quanto chiede il mondo agricolo; Confindustria, con Riccardo Maiarelli, Vice Presidente Confindustria Emilia Area Centro, e Cna, con il direttore, Davide Bellotti, che hanno declinato il concetto di urgenza con cui si deve partire e perseverare. Da Antonio Scolamacchia, Presidente Confesercenti, la considerazione che anche il turismo, quindi i servizi, ne trarrebbero vantaggi. Soddisfatti i vertici di Confartigianato, che per voce del Presidente, Guido Montanari, e del segretario generale, Giuseppe Vancini, hanno ringraziato tutti i relatori e il pubblico, che ha letteralmente riempito la sala: «Un ringraziamento sincero – le parole di Vancini – per avere aderito e accolto il nostro invito. La conferma che si possono portare avanti insieme istanze importanti. Il documento che stileremo – la chiosa – , terrà conto di tutte le sollecitazioni oggi pervenute».

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