sab 8 Set 2018 - 2088 visite
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Carife e rimborsi, Marattin: “Dopo anni di promesse, ora si scoprono gli altarini”

Il parlamentare Pd sulla delusione degli 'azzerati': "Vi accorgete adesso che vi hanno preso per i fondelli?"

“Dopo anni passati a dire che una volta arrivati al governo avrebbero rimborsato tutti, ora si scoprono gli altarini”. È una dura critica al governo Lega – M5S quella del parlamentare ed ex assessore ferrarese Luigi Marattin, che nei giorni scorsi aveva proposto un emendamento al decreto Milleproroghe per cercare di anticipare di un mese (a fine settembre) la pubblicazione del regolamento del fondo di ristoro per gli ‘azzerati’ dei crac bancari. La scelta del governo va però nella direzione opposta: la Camera ha infatti approvato il testo del M5S che posticipa il documento a fine gennaio 2019. Una novità che ha lasciato di stucco le associazioni di risparmiatori che da tempo sostenevano l’asse Lega – M5S.

Marattin premette che anche il Pd ha votato a favore dell’emendamento del M5S, perchè “per quanto sia davvero un topolino partorito da una montagna, come hanno detto i risparmiatori, finché il governo non pubblicherà il regolamento per il Fondo di Ristoro è l’unico modo per far ottenere qualche parziale rimborso”. L’emendamento del M5S ha infatti spostato i 25 milioni stanziati per l’anno 2018 dal Fondo di Ristoro alla disponibilità dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie, che non ha bisogno di decreti attuativi per riconoscere i rimborsi.

“In questo modo almeno qualcuno tra gli azzerati – afferma Marattin – riuscirà ad ottenere una parziale restituzione nel giro di un paio di mesi, invece di dover aspettare per un tempo indefinito. Detto questo, quella proposta dal governo non è di sicuro una soluzione del problema, oltre a usare quelle stesse risorse che come Pd avevamo stanziato nel fondo. Il governo si è limitato a farle passare da una cassa a un’altra”.

Ora il parlamentare Pd punta a far approvare l’emendamento che ha presentato nei giorni scorsi (che porterebbe anche da 100 a 175 milioni di euro la disponibilità del fondo), che essendo relativo alle risorse del triennio 2019-21 non entra in conflitto con quello del M5S. E riguardo alla delusione delle associazioni degli azzerati verso l’esecutivo, si limita a un rapido ma esplicito commento: “Ah, ma dai? E ve ne accorgete adesso che vi hanno preso per i fondelli?”.

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