sab 14 Lug 2018 - 1078 visite
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Addio a Davide Maran, “sarai sempre un esempio per noi”

Il ricordo di parenti e amici dello studente centese: "Sei nella culla della natura, certe luci non puoi spegnerle mai"

di Serena Vezzani 

Cento. “Dadu sarà sempre un esempio per noi: l’esempio di un amore incondizionato per la vita”: così la famiglia e gli amici di Davide Maran ricordano lo studente scomparso a Lubiana durante le esequie celebrate venerdì pomeriggio alle 16.30 nella chiesa di Penzale.

Un ultimo addio a Davide, da tutta la comunità centese, un ultimo addio a “una vita ricca di progetti”, a un ragazzo “sempre sorridente, serafico, amante dell’imprevisto, pieno d’entusiasmo e passioni, che ha amato e rispettato ogni persona che ha conosciuto. Un ragazzo unico e insostituibile”.

Un addio, ha sottolineato don Remo Rossi, “che non è un addio, ma un arrivederci, e un altro inizio insieme: perché Davide è qui con noi. Non il suo corpo, ma la sua persona, la sua passione, la sua gioia per la vita. Il nostro non è il Dio della morte, ma della vita: ora Davide cammina nella sua luce eterna”.

Il giovane centese di 26 anni è scomparso a Lubiana, dopo una serata tra amici al Klub K4, il 25 marzo scorso. Il cellulare del ragazzo, che si trovava nella capitale slovena per un master in fitochimica, da allora è risultato spento, e dopo l’allarme della famiglia sono partite le ricerche della polizia locale, in stretto contatto con la Farnesina.

Alcuni avvistamenti, poi rivelatisi falsi, avevano tenuto accesa la fiamma della speranza, ma un video di una telecamera di sorveglianza acquisito dalla polizia slovena mostrava la caduta del giovane nel fiume Ljubljanica. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato dopo tre mesi, il 20 giugno scorso, restituito dalle acque che lo avevano inghiottito.

“Sei nella culla della natura, ora” sono state le parole dei suoi cari. “Acqua, sole, vento, piante: tutto quanto fosse natura faceva parte di te, e ogni volta che guarderemo un filo d’erba, un fiore, sarai accanto a noi a proteggerci. Continua a camminare nella natura celeste e stacci vicino, Davide. Certe luci non puoi spegnerle mai”.

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