Velostazione di Ferrara. Marchi: “Soldi spesi male e danni ai cittadini”
Intervento della consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi dopo la lettera di un cittadino a Estense.com
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"C’è una parola dalla quale il campo progressista ferrarese deve tornare a ripartire: lavoro". È questo il punto di partenza dell’intervento di Michele Farinelli, segretario del Pd di Comacchio
Calvano (Pd) sollecita interventi immediati per le imprese colpite da granchio blu, mucillagini, anossia e alte temperature e chiede di contrastare i possibili tagli europei alla pesca
Riportare al centro del dibattito il rapporto tra cittadini e istituzioni locali, recuperando forme strutturate di partecipazione nei quartieri e nelle frazioni. È questa la proposta contenuta in un documento approvato dal Direttivo provinciale del Psi di Ferrara
La consigliera Pd distingue il caso dal Summer Festival: “Situazioni tecnicamente molto diverse. Ben vengano verifiche e accessi agli atti”

Paola Boldrini (archivio)
di Martin Miraglia
Un tavolo di lavoro sulla situazione Vinyloop, da individuarsi “celermente”. È quanto chiede la senatrice ferrarese Paola Boldrini, in forze nel gruppo del Partito Democratico, all’interno di un’interrogazione che sarà inviata lunedì al ministero dello sviluppo economico guidato da Luigi di Maio “a supporto e sintesi delle istanze di Comune, Regione e sindacati che in questi giorni hanno esternato il loro disappunto per la decisione improvvisa della proprietà di liquidare l’azienda e avviare la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti”, come scrive lo staff della senatrice.
Vinyloop, stabilimento specializzato nella lavorazione di materie plastiche e nel riciclo di scarti in pvc ubicato nell’area ex Solvay di via Marconi a Ferrara, è di proprietà di un duo di gruppi industriali insediati in Regno Unito e Francia: Ineos — che agisce tramite la sua controllata Inovyn Italia — e Serge Ferrari, i quali dopo mesi di incertezze dei lavoratori hanno deciso di avviare la procedura di dismissione dello stabilimento con gli annessi 17 licenziamenti annunciando la decisione pochi giorni fa e prendendo di sorpresa le istituzioni che erano riuscite a strappare l’accordo con la proprietà di sospendere le procedure di licenziamento prima della convocazione di un altro tavolo in Regione. La proprietà ha poi rifiutato di considerare altre opzioni per il futuro dello stabilimento come le proposte di intervento a sostegno dell’attività produttiva o la ricerca di un acquirente. Una serie di evoluzioni che il Pd ferrarese aveva già bollato come “indecenti”.
“È una situazione incresciosa che deve essere affrontata con urgenza”, commenta poi Boldrini, che pone l’accento — come già in precedenza gli assessori comunali e regionali, Caterina Ferri e Palma Costi — sulla necessità corrente di ricollocare i dipendenti e di salvaguardare l’impianto. “Confido che il Ministro Di Maio, che già dai sindacati ha ricevuto richiesta, si faccia carico della questione in tempi rapidissimi e convochi nei prossimi giorni il tavolo di confronto con proprietà, istituzioni, sindacati”.
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