Non fu un’azione dolosa a causare il rogo che ha distrutto il capannone della Bofrost lo scorso 15 ottobre, in via Sutter.
La procura di Ferrara ha archiviato l’indagine sull’incendio, che provocò danni per oltre 2,5 milioni di euro: le fiamme partirono per cause accidentali. Nessuna traccia di una causa intenzionale dunque, ma con più più probabilità l’origine è da ricercarsi nel mal funzionamento di uno dei grandi impianti refrigeratori dell’azienda, nota per la distribuzione capillare di prodotti alimentari surgelati, andato in cortocircuito.
I rilievi dei vigili del fuoco hanno segnalato il mancato rispetto di alcune prescrizioni per la prevenzione degli incendi, portando a una sanzione amministrativa già liquidata dall’azienda.
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