Attualità
15 Giugno 2018
Grande partecipazione per la quinta edizione della corsa all’alba nel cuore della città

Un serpentone di 2500 ferraresi per la Run 5.30

di Redazione | 2 min

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(foto di Francesco Mattucci)

Hanno risposto in oltre 2500 i ferraresi alla Run 5.30, la corsa non competitiva che fa saltare giù dal letto appassionati e non alle 5 e mezza di mattina per percorrere in compagnia 5,3 chilometri attorno alle mura di Ferrara.

Partenza come da copione davanti al Castello estense e arrivo davanti alla cattedrale, con gli ultimi cento metri sfilando tra i portici di piazza Trento e Trieste. In mezzo, oltre alle 2500 magliette bianche che hanno formato un lunghissimo serpentone, animando le vie del centro con una marea festante e silenziosa, mattiniera ma piena di energie, per correre insieme alle prime luci dell’alba e celebrare la voglia di benessere.

Tutto questo per la sesta tappa del tour 2018 della Run 5.30, la quinta consecutiva per Ferrara.

La marea di oltre 2.500 t-shirt bianche e col tricolore – design scelto proprio per celebrare il decennale dalla prima edizione modenese – ha sfilato per il centro storico della città, incredibilmente silenzioso e ancor più affascinante. Come sempre, ad accogliere i partecipanti sono stati proprio i due ideatori del progetto: il pubblicitario Sergio Bezzanti e la biologa nutrizionista Sabrina Severi.

Il progetto Run 5.30, che nel 2018 prevede 12 tappe in Italia e una in Inghilterra, nel corso degli anni ha coinvolto decine di scuole, i detenuti del carcere di San Vittore di Milano e numerose fondazioni, tra cui la Peggy Guggenheim di Venezia.

Di ogni quota di iscrizione, 1 euro viene donato all’associazione o all’ente di promozione sportiva del territorio che collabora alla riuscita della tappa. Le ciliegie rimaste del ristoro sono state donate alla Caritas di Ferrara.

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