gio 14 Giu 2018 - 1071 visite
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Alle Corti di Medoro da ottobre 150 posti letto per gli studenti

Acer metterà a disposizione le proprie unità abitative, che amplieranno l'offerta di Er.Go. Carrara: "Sarà un quartiere che prima non c'è mai stato"

di Simone Pesci

Dal prossimo 1º ottobre, data di consegna prevista delle chiavi, Unife avrà a disposizione per i suoi studenti altri 150 posti letto nella nuova location delle Corti di Medoro. E’ questo l’effetto sortito dopo la firma dell’accordo di collaborazione fra Er.go e Acer, che mette a disposizione degli studenti le proprie unità abitative a prezzi calmierati dell’edificio di via Tassoni, conferite in gestione all’ente di corso Vittorio Veneto dal fondo immobiliare Ferrara social housing.

Acer, se si sommano i 115 posti letto divisi fra lo studentato di via Putinati e vari immobili della città, metterà quindi a disposizione di Unife 265 posti letto, in accordo con Er.go che “amplierà l’offerta lanciando sui propri canali la nuova disponibilità abitativa” spiega la direttrice Patrizia Mondin. “E’ la prima volta che Acer si propone per aumentare l’offerta abitativa per l’Università, un’offerta che già oggi era significativa” fa notare il direttore di Acer Ferrara Diego Carrara, che illustra cosa troveranno gli studenti dal 1 ottobre.

“Innanzitutto – annuncia – alloggeranno in appartamenti accessoriati e dotati di ogni comfort, penso al servizio Wifi, da 2,3 o 4 posti. E poi abiteranno in un quartiere che non c’è mai stato prima, con nuovi servizi e attività”. Si abbandoni però l’idea di vivere in uno studentato facendo baldoria, perché “noi vogliamo farlo diventare un luogo di produzione culturale” è il monito che lancia l’assessore Regionale Patrizio Bianchi.

Un’ idea raccolta anche da Massimo Maisto, assessore comunale con delega all’Università: “Per noi il boom di iscritti a Unife è linfa vitale, una riscossa culturale e generazionale. Il nostro progetto vuole far sì che le persone che scelgono Ferrara trovino una città accogliente, e il protocollo va in quella direzione. Con il completamento delle Corti di Medoro, l’insediamento della biblioteca comunale e della palazzina dei vigili, creeremo una vera e propria cittadella della cultura e credo che sarà l’esempio più bello di generazione urbana”.

La notizia dell’incremento dei posti letto a disposizione degli studenti non lascia indifferente Enrico Deidda Gagliardo, prorettore di Unife, che sintetizza in 3 punti come ci si sia ritrovati a dover far fronte a un vero e proprio boom. “Il primo è visione, la voglia di crescere dando possibilità agli studenti di coltivare i propri sogni. Per farlo occorre una strategia, che nel nostro caso ha significato l’apertura di corso a numero chiuso e con il mantenimento alla stessa quota delle tasse universitarie”. A questo punto entra in scena il terzo elemento, che Deidda Gagliardo definisce “modello, perché di questo si tratta quando ci si è riuniti attorno ad un tavolo per lavorare insieme creando le condizioni di una città che accoglie”.

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