mer 30 Mag 2018 - 229 visite
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“Metropoli di Paesaggio”. La provincia come una grande infrastruttura

Presentato il progetto promosso da Ami coinvolge 24 soggetti, e punta a far diventare tutto il territorio ferrarese a mobilità sostenibile

di Simone Pesci

Il territorio provinciale visto come una metropoli, le cui periferie estreme sono rappresentate dai comuni di Bondeno e Comacchio. È questa la visione di Ami Ferrara, il cui amministratore unico Giuseppe Ruzziconi ha presentato un progetto – “Metropoli di Paesaggio” è il nome – ad ampio raggio, che coinvolge ben 24 soggetti, fra enti comunali ed economici.

Un lavoro collettivo, che vuole “creare una rete capillare, di percorsi fra terra e acqua” evidenzia Ruzziconi. Lo scopo è proprio quello di ripensare il territorio e mettere in condizione, attraverso la rigenerazione dei luoghi, il paesaggio “di diventare un’infrastruttura, e penso agli attracchi sui canali, alle ricuciture delle piste ciclabili, all’acquisto di autobus a basso impatto ambientale e alla rete ferroviaria”. Per fare tutto questo, commenta Ruzziconi, “servirà intercettare delle risorse sia a livello nazionale che europeo, c’è un confronto aperto con l’Emilia Romagna e stiamo creando interesse esterno su di noi”.

In questo progetto uno dei 24 attori partecipanti è Sipro, il cui amministratore unico Paolo Orsatti sottolinea l’importanza di “muoversi con una strategia unica provinciale”, per risolvere i “grandi problemi di mobilità”. Oltre ai problemi di mobilità – su cui si farà leva, perché come annuncia Sergio Fortini, Città della cultura-cultura della città, “l’obiettivo è sedersi al tavolo dei finanziamenti a livello infrastrutturale” – gli agricoltori, rappresentati dal presidente di Cia Stefano Calderoni, credono che sviluppando il discorso infrastrutturale si riesca a “impedire il rapido spopolamento delle aree rurali, delle tante persone che si sentono isolate e si avvicinano ai centri urbani. Per un’azienda agricola il tema della mobilità diventa strategia e competitività”.

“Pensiamo – afferma il direttore di Cna Diego Benatti – che ci sia la possibilità di arrivare a nuove risorse economiche, fare business all’interno di una cornice diversa può rappresentare uno degli assi di sviluppo del nostro territorio. Una, ad esempio, è che attorno a questa cornice si possa sviluppare un tipo di turismo a carattere esperienziale”.

“Metropoli di Paesaggio” gode anche dell’assenso del presidente della provincia Tiziano Tagliani: “Ci sono delle realtà provinciali che hanno avuto i nostri problemi e che oggi sono considerate delle eccellenze per qualità di vita e per capacità di attrattività. Il progetto pensa soprattutto alla mobilità, che prende, ad esempio, atto delle due linee ferroviarie, verso Codigoro e Portomaggiore, che sono poco valorizzate. Valorizzare le infrastrutture di carattere fluviale, ferroviario e ciclabile serve a esprimere un nuovo modi di abitare il territorio”.

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