Ven 11 Mag 2018 - 633 visite
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Prime condanne per i disordini alla Mirror

Condannato un sindacalista e due facchini per i picchetti del 12 febbraio 2015

(archivio)

Sant’Agostino. Tre condanne e due assoluzioni. È questo il bilancio di uno dei tanti processi per i picchetti e i disordini davanti allo stabilimento Mirror, verificatisi tra 2014 e 2015.

Il processo in questione era per i fatti avvenuti il 12 febbraio del 2015. Tra i condannati c’è Simone Carpeggiani, sindacalista rappresentante di Si-Cobas, per il quale arrivano tre mesi di arresto e duecento euro di multa (senza sospensione condizionale) per la violazione dell’articolo 18 del Tulps (mancato avviso alla Questura della manifestazione) oltre che la condanna ai danni nei confronti della Mirror (rappresentata in giudizio dall’avvocato Silvia Fasolin).

Le altre due condanne sono invece arrivate a carico di due facchini, entrambi marocchini, che parteciparono ai disordini e agli scontri con la Polizia (quattro agenti rimasero feriti): il primo è stato condannato a 2 mesi di reclusione per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, più tentata violenza privata ai danni di Tiziano Nordi, legale rappresentante della Mirror; il secondo è stato condannato a 8 mesi di reclusione per violenza a pubblico ufficiale. Per entrambi è stata applicata la sospensione condizionale della pena.

La vicenda delle proteste alla Mirror è stata spezzettata in molti processi. Altri due si sono tenuti sempre nella giornata di giovedì: uno arriverà a sentenza a giugno, l’altro è stato rinviato ad ottobre.

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