Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Uno dei rischi in cui incorre L’Avana è quello denunciato da Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker e intervistato al festival di Internazionale dalla giornalista Camilla Desideri: il lento declino verso la creazione di fazioni della criminalità organizzata
È stato un gesto isolato di un giovane malato di mente. Se tutti i luoghi pubblici come scuole, chiese, uffici, teatri, ristoranti dovessero tutelarsi da queste schegge impazzite dovremmo costruire bunker e istallare metaldetector ovunque. Poi girare col casco e l'antiproiettili
Momenti molto toccanti, venerdì sera nella Sala del Consiglio del Comune di Ferrara, ascoltando i racconti dei ciclisti trapiantati arrivati a Ferrara al termine di un tour durato 500 chilometri, tra Marche ed Emilia Romagna, per testimoniare l’importanza del trapianto e, dunque, della donazione di organi
Dopo le tappe al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Festival del Cinema di Cannes, al Biografilm Festival di Bologna e a Pordenonelegge, il docufilm “In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani” è approdato alla Sorbonne Université di Parigi, per la sua anteprima nazionale in Francia
Sabato 31 marzo gli oltre 500 testimoni di Ferrara si raduneranno presso la Sala Estense alle ore 20 e la Sala Congressi dell’Hotel Unaway, a Occhiobello, alle ore 20:30, per assistere alla Commemorazione della morte di Gesù.
La cerimonia verrà inoltre tenuta all’interno della Casa Circondariale di Ferrara. Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”. (Luca 22:19)
Lo scorso anno, a Ferrara e provincia, circa 1.500 persone tra testimoni di Geova e simpatizzanti hanno assistito alla celebrazione. In tutta Italia sono stati oltre 430.000 coloro che si sono radunati per l’evento nelle oltre 3.500 comunità sparse su tutto il territorio nazionale.
Ogni anno la Commemorazione della morte di Cristo viene celebrata dai testimoni di Geova di tutto il mondo, nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno esatto in cui morì il Figlio di Dio. La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà le ragioni per cui Gesù Cristo sacrificò la sua vita a favore dell’umanità. Come avvenne durante l’ultima cena che Gesù fece con i suoi apostoli, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, simboli del corpo e del sangue di Gesù. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia. Come avviene in tutti gli incontri dei testimoni di Geova, l’ingresso è libero e non si fanno collette.
Per informazioni: https://www.jw.org/it/testimoni-di-geova/Commemorazione/
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