gio 15 Mar 2018 - 13407 visite
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Bracconaggio. L’appello della polizia provinciale: “Pescatori, state lontani dai canali di notte”

Il comandante Castagnoli dopo le minacce a Falciano: "Anche le guardie volontarie non devono scontrarsi con queste persone senza scrupoli in nostra assenza"

Claudio Castagnoli in un servizio del Tg2 sulla pesca di frodo

Un appello alla prudenza per evitare di mettersi in pericolo e causare inutili rischi alla propria incolumità. È l’invito, dal tono quasi paternalistico, che il comandante della polizia provinciale, Claudio Castagnoli, rivolge ai pescatori ma anche alle ‘sue’ guardie ittiche volontarie, quando si trovano di notte sui canali senza il coordinamento delle forze di polizia.

Il monito di stare lontano, durante la notte, dalle zone note per il bracconaggio deriva dalla “doverosa preoccupazione delle minacce dei pescatori di frodo a Marco Falciano ed ai suoi attivi pescatori sportivi” spiega il ‘numero uno’ della polizia provinciale che “conosce il fenomeno e la pericolosità di questi fuorilegge, del bracconaggio da parte di rumeni, che, anche grazie alla costante riduzione delle risorse umane e finanziarie destinate alle Province e di conseguenza delle polizie provinciali e di leggi non adeguate, svolgono un’attività predatoria gravissima a danno della fauna ittica dei nostri canali”.

Il primo pensiero va alla sicurezza di questi pescatori sportivi, “che ‘affrontano’ e ‘discutono’, di notte, lungo i canali, con persone denunciate più volte, pronte a tutto – ammette il comandante -. Ricordo le minacce ad un ispettore della polizia provinciale, scritte sui muri ed altro ancora”. Da qui l'”invito tutti a stare lontani, durante la notte, da quelle zone, lasciamo che siano le forze di polizia a svolgere il proprio compito, sarebbe come se un cittadino vedesse una rapina e, dopo aver chiamato le forze dell’ordine, si mettesse a discutere con i rapinatori”.

Nessun gesto da ‘supereroe’, quindi, nonostante le buone intenzioni che animano i pescatori e le oltre 150 guardie volontarie che operano in provincia. “La sicurezza è un bene primario, non mettetela a rischio, chiamate i carabinieri, ma non scontratevi con questi pescatori di frodo – ribadisce Castagnoli -. Qualcuno dei presenti l’altra notte, ha anche il decreto di guardia giurata volontaria e ricordo che non possono qualificarsi e agire come tali se non sono coordinate ovvero se non ci sono pattuglie sul territorio della polizia provinciale”. Falciano, minacciato nel corso di una perlustrazione notturna nel canale circondariale di Ostellato, ha infatti rispettato le regole e non si è presentato in quanto coordinatore delle guardie ittiche volontarie.

Lo sancisce il regolamento. Tutte le associazioni piscatorie in un incontro svoltosi lo scorso 27 febbraio presso il comando della polizia provinciale, hanno validato queste regole, ovvero che “le guardie volontarie – spiega il comandante – possono intervenire solo se coordinati dalla polizia provinciale, la quale non può (e non certo per volontà) essere tutte le notti sul territorio”.

“Il fenomeno è serio e da non sottovalutare; se non cambieranno le leggi nazionali e regionali, come, più volte ho proposto, non si potrà contrastarlo efficacemente – ricorda il comandante Castagnoli, da sempre in prima linea in questa battaglia -. I carabinieri e la polizia provinciale fanno tutto quello che possono per contrastare il fenomeno del bracconaggio, e quindi vi esorto ancora a non mettere a rischio la vostra incolumità, di notte, lungo i canali, contro persone senza scrupoli”.

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