Dom 18 Feb 2018 - 3016 visite
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Massoneria e M5S, Zanforlini sospeso dal movimento

Morghen: "Manca un atto di trasparenza sulle sue affiliazioni passate". Il candidato: "Mi hanno chiuso la bocca"

David Zanforlini, l’avvocato ferrarese candidato con il M5S a Ravenna nel collegio uninominale della Camera, è stato sospeso dal movimento per i suoi presunti legami con la massoneria. Il diretto interessato aveva dichiarato a Estense.com di “non far parte della massoneria“, rifiutando però di rispondere su una sua affiliazione passata perché “non è eticamente corretto, se no torniamo all’Inquisizione”.

Una difesa che non è bastata ai grillini che, in assenza di documenti, gli hanno comunicato la sospensione con un messaggio via Whatsapp. E l’ambasciatore – che in questo caso porta pena, visto che gli è stata negata la possibilità di proseguire la campagna elettorale – è la consigliera comunale Ilaria Morghen.

“Le voci di stampa relative a una presunta iscrizione a logge massoniche (la loggia Giordano Bruno di Ferrara e il Grande Oriente d’Italia, ndr) ci hanno lasciato perplessi – spiega M0rghen – anche perché ha firmato il nostro codice etico che vieta la candidatura a chi ha fatto parte di queste organizzazioni nel presente e nel passato. Così gli abbiamo chiesto una conferma documentale, anche tramite e-mail o post su Facebook, come atto di trasparenza a quanto aveva già sottoscritto”.

Una risposta che però non è arrivata. “Si è opposto fermamente alla nostra richiesta, esternando anche presunte persecuzioni nei suoi confronti tramite lettere anonime che comunque non abbiamo visionato – prosegue la pentastellata -. Un atteggiamento aggressivo che non ha fondamento, dopo che gli abbiamo dato fiducia per la sua candidatura per il suo animo nobile e per il suo curriculum  da attivista. Ma senza questo atteggiamento di trasparenza sui suoi trascorsi, alla base del movimento, allo stato attuale non è più considerato possibile che percorra il territorio con l’autorizzazione del M5S a parlare e presentare il programma elettorale”.

La candidatura è perciò sospesa in attesa che si pronuncino i probiviri del movimento. E intanto Zanforlini non arretra di un passo sulla sua posizione. “Ho ricevuto un messaggio via Whatsapp che mi annunciava la sospensione, promettendo una decisione in giornata – conferma il grillino a rischio – ma non ho ricevuto nessuna ulteriore comunicazione”.

“Di fatto mi hanno chiuso la bocca – commenta un indignato Zanforlini -. Ieri, oggi e domani avrei avuto incontri pubblici a Ravenna, Alfonsine e Lugo, ma sabato mi hanno sconsigliato di andare e oggi ancora non so nulla”. Una sorta di limbo in quanto il grillino non può ritirare la sua candidatura, anche se forse gli verrà revocato l’uso del simbolo del M5S. Intanto l’estromissione dalla campagna elettorale è già compiuta, almeno per questo fine settimana.

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