Mar 6 Feb 2018 - 1441 visite
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L’integrazione raccontata dalla massoneria

Storie e testimonianze vissute di immigrazione alla Camera di Commercio di Ferrara

(foto di archivio)

“L’immigrazione e il lungo percorso verso l’integrazione” è il tema della conferenza pubblica organizzata dalla Massoneria ferrarese, per il prossimo sabato 10 febbraio, alle 10, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara, in Largo Castello 10.

Il tema sarà trattato riportando storie di vita vissuta dalla viva voce di protagonisti e testimoni di questa incessante fuga verso l’Europa da tanti paesi afflitti da guerre, carestie, persecuzioni politiche e religiose. Una fuga che da viaggio di speranza si trasforma spesso, troppo spesso, in viaggi di disperazione e morte.

Ma anche per i “fortunati” che riescono a sopravvivere a questi viaggi dai contorni disumani, l’approdo in Italia ed in Europa non pone affatto fine ai loro problemi. Qui si innestano infatti ulteriori difficoltà di accoglienza e di integrazione, che ancora non trovano organiche soluzioni, non solo né politiche ed economiche, ma che rivelano anche profonde divisioni etiche, sociali e religiose in un’Europa che di fronte a questo fenomeno sembra aver smarrito la rotta dei propri ideali comuni.

A tal proposito, un’istituzione come la Massoneria che professa principi universali, in termini di diritti e doveri, non poteva certo esimersi dall’offrire un proprio significativo contributo sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione. L’ha fatto organizzando questo incontro pubblico, aperto a tutti, che sarà introdotto dall’avvocato Mario Martelli, presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna, e moderato dal dottor Stefano Mandrioli, medico chirurgo, gran rappresentante del Grande Oriente d’Italia.

Ma non saranno solo “voci massoniche” a farsi sentire, sabato 10 febbraio, a Ferrara. Vi saranno anzi prevalentemente “voci dal campo” con tante storie d’immigrazione testimoniate in prima persona.

Vi sarà la dottoressa Rosamaria Vitale, responsabile medico e psicologa presso i centri di accoglienza Profughi di Varese e Milano. Vi sarà Riad Khadrawi: nato in Siria e da lì fuggito nel 2013. Rifugiato politico in Italia, lavora come interprete presso la commissione territoriale della prefettura di Milano per i richiedenti asilo.

Porterà la propria testimonianza anche Sanaa Chami, nata in Siria, laureata in Scienze politiche. Ha fatto parte dell’ufficio stampa dell’Ambasciata della Repubblica Araba di Siria. Ha conseguito la specializzazione in giornalismo e cultura editoriale, collabora con un giornale locale di Parma. Scrittrice ha vinto numerosi premi letterari internazionali.

A trarre le conclusioni del convegno, raccordando tutte le storie vissute di immigrazione a quelli che dovrebbero essere i principi etici e politici comuni a tutta l’umanità, in termini di tolleranza, libertà e fratellanza, sarà il professor Claudio Bonvecchio, grande oratore del Grande Oriente d’Italia, attualmente professore ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali e Teorie della Comunicazione all’Università dell’Insubria, dopo essere stato ricercatore all’Università di Palermo, poi docente di Scienze Politiche a Trieste. Fa parte attualmente del direttivo della rivista “Hiram”.

L’iniziativa è organizzata dalle Logge ferraresi “Savonarola”, “Giordano Bruno” e “Sol Invictus”.

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